Un Napoli senza capitani: la rifondazione non risparmia proprio nessuno

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Il Napoli del futuro si prepara ad una vera e propria rifondazione: via le bandiere dell’era Benitez, sarà una squadra nuova

Osimhen con l’influenza e in dubbio per La Spezia, ma il Napoli aspetta solo di chiudere l’ultima pratica di un campionato lungo e stressante per poi proiettarsi alla prossima stagione, che già da qualche settimana è il focus principale degli addetti ai lavori.

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Ghoulam, Koulibaly e Mertens (Foto LaPresse)

Luciano Spalletti e Cristiano Giuntoli preparano il Napoli del prossimo anno, che passerà inevitabilmente attraverso una dolorosa rifondazione. Una rivoluzione in piena regola, che potrebbe privare la rosa attuale dei suoi tre capitani. Insigne è già del Toronto ma potrebbero andar via anche Koulibaly e Mertens, i cui rinnovi sono tutt’altro che scontati. Sul senegalese De Laurentiis ha detto che “non trattiene nessuno contro la sua volontà”, per il belga invece un più soft “se c’è interesse non spariremo”. Ma sarà restyling in ogni reparto. In porta, dove andrà via almeno uno fra Ospina e Meret o addirittura entrambi; in difesa, dove Koulibaly a parte saluteranno anche gli svincolati Ghoulam e Malcuit. In mezzo al campo in bilico ci sono i due più talentuosi, ovvero Fabiàn e Zielinski, entrambi apparsi svogliati e a fine ciclo. In avanti, detto di Insigne e Mertens, tutto dipende da Victor Osimhen, che con un’offerta sopra i 100 milioni potrebbe davvero essere ceduto. L’erede designato potrebbe essere Gianluca Scamacca, del Sassuolo, un anno in meno di Osimhen ma due gol in più quest’anno in campionato.

Scamacca, i numeri in Serie A

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Gianluca Scamacca (Foto LaPresse)

Cresciuto nelle giovanili del Sassuolo, Gianluca Scamacca dopo una serie di prestiti tra serie minori e l’esperienza olandese con il Pec Zwolle muove i primi passi in Serie A con la maglia del Genoa. Il primo gol nella massima serie italiana arriva il 1 novembre 2020, e non è un gol qualsiasi: Scamacca segna nel Derby della Lanterna contro la Sampdoria, diventando insieme a Mauro Icardi e Fabio Galante il marcatore più giovane di Genoa-Sampdoria. Conclude la prima stagione in Serie A con 8 reti in campionato e 4 in Coppa Italia, prima di tornare al Sassuolo a fine prestito.

Dopo un inizio di stagione in sordina, fa il suo debutto da titolare in maglia neroverde proprio contro il Genoa, e lo fa alla grande, con una doppietta. Tra le sue vittime illustri in questa stagione oltre al Milan c’è proprio il Napoli di Spalletti, nel match d’andata al Mapei terminato 2-2. In questa stagione ha realizzato 16 reti in 35 presenze, in attesa dell’ultima giornata di domenica contro il Milan.