Davide Ancelotti si sfoga: “Solo a Napoli mi pesava così”

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Il figlio di mister Ancelotti si sfoga in un’intervista: le parole di Davide sul Napoli e sull’esperienza in azzurro

Sono ore importanti. Carlo Ancelotti sta per scendere in campo al fianco dei suoi calciatori per la finale di Champions League. Il suo Real Madrid dovrà affrontare il Liverpool di Klopp. Seduto al fianco del Re delle Coppe c’è chiaramente il figlio: vice allenatore dei Blancos.

Davide Ancelotti
Davide Ancelotti, ex vice-allenatore del Napoli (LaPresse)

Davide Ancelotti lavora da diversi anni assieme al padre: dall’esperienza a Parigi fino al ritorno a Madrid. Ha cominciato come preparatore atletico, per poi diventare vice-allenatore al Bayern Monaco, al Napoli, all’Everton e chiaramente al Real.

Il ricordo di Ancelotti in azzurro non sempre è legato a pensieri positivi. Un’avventura macchiata soprattutto dall’ammutinamento di fine 2019, che ha lasciato segni indelebili all’interno dello spogliatoio. Persino il figlio di Carlo Ancelotti è stato spesso criticato dalle malelingue per un motivo che non a nulla a che fare con le sue qualità professionali. In un’intervista al Corriere della Sera, Davide si toglie qualche sassolino dalle scarpe.

Davide Ancelotti svela: “Ecco come mi sentivo a Napoli”

Davide e Carlo Ancelotti durante un allenamento con il Napoli
Davide e Carlo Ancelotti durante un allenamento con il Napoli (LaPresse)

Carlo e Davide Ancelotti sono stati appena un anno e mezzo al Napoli. In questo breve lasso di tempo, il figlio dell’ex allenatore azzurro ha dovuto subire alcune gravi accuse e giudizi da una parte della tifoseria partenopea, che lo considerava un raccomandato. L’invidia, si sa, è un bruttissimo vizio dell’uomo.

Davide Ancelotti ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, nella quale ha raccontato di essere consapevole di subire il peso della raccomandazione: “Penso sempre di dover dimostrare qualcosa. Per me è benzina, mi motiva a far meglio. Ma per il posto di vice allenatori non ci sono casting: è il mister che sceglie l’uomo fidato“.

La scelta di portare in panchina Davide è solo ed esclusivamente di Carlo, che vuole lavorare a stretto contatto con il figlio. Chi meglio di lui può capirlo? Tuttavia, a Napoli ci sono stati dei problemi: “Ho sentito il peso di esser considerato un raccomandato in Italia, quando sono stato al Napoli. Purtroppo in Italia la parentela fa più rumore. Ma l’esperienza a Napoli è stata bella, sono stato benissimo – Poi Davide Ancelotti analizza l’avventura in azzurro – Il primo anno siamo andati bene, siamo arrivati secondi, ma la Juve aveva comprato Cristiano Ronaldo. E’ stato difficile quando le cose sono andate male e non siamo riusciti a raddrizzarle. Mi spiace sia finita così“.