Napoli, maledetti rinnovi: perché rifiutano tutti

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Il Napoli non riesce più a far rinnovare nessun calciatore. Un vero e proprio problema per il presidente De Laurentiis: i casi in questione e i motivi di tutti questi rifiuti

C’era un tempo in cui sembravano quasi scontati. Un calciatore in scadenza rinnovava, salvo casi particolari. Si portava il contratto in scadenza per limiti di età, o altre circostanze specifiche. E se doveva essere addio il giocatore veniva ceduto, facendo incassare alla sua squadra una bella cifra (o almeno nella migliore delle ipotesi). Oggi i rinnovi non sono più così scontati, anzi. Negli ultimi anni si registra un’inversione di tendenza e il Napoli non fa eccezione. Paradossalmente, diminuiscono le cessioni di calciatori venduti e aumentano gli svincoli, coi giocatori che portano i loro accordi in scadenza e poi scelgono da soli la loro prossima squadra.

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Napoli, maledetti rinnovi: perché rifiutano tutti (Ansa)

O addirittura risolvono il contratto in anticipo, e allo stesso modo si muovono da giocatori liberi. Come mai? Il calcio vive una profonda crisi, in atto già prima dell’era Covid e che la pandemia ha accentuato. La conseguenza principale è che un po’ tutti i club vogliono abbassare gli stipendi. I calciatori, quindi, hanno quest’arma per “difendersi”. Trattando un cambio di squadra da giocatori svincolati possono proporre la cifra che desiderano, senza più il riferimento del contratto in essere, come accadeva un tempo. Un modo per cercare di guadagnare il più possibile, ma anche di favorire i club, sempre più propensi a prendere giocatori “gratis” risparmiando il costo del cartellino. E infine c’è la mano lunga dei procuratori.

Napoli, tutto in salita con i rinnovi: perché nessuno trova l’accordo

E’ altrettanto vero che i costi dei cartellini (le cifre per acquistare un giocatore) ormai sono stati sostituiti dalle commissioni per gli agenti, che di fatto si prendono “una fetta” della torta. Ecco perché questi hanno interesse a escludere le società lavorando con calciatori svincolati. Il Napoli sta pagando questa situazione in modo esemplare: di fatto non riesce a fare un rinnovo da quasi due anni. Era Dries Mertens, che oggi sembra essere pronto a lasciare a parametro zero. Insigne è già stato perso, si svincolerà per andare al Toronto. E poi c’è David Ospina, Kevin Malcuit, e Fouzi Ghoulam. Salvo il portiere e il belga, gli altri addi “a zero” sono certi. In totale i calciatori che andranno in scadenza quest’anno sono ben cinque. E guardando al 2023 la situazione non è migliore: in scadenza ci sono Koulibaly, Fabian, Ounas, Marfella (terzo portiere), Zanoli e forse Juan Jesus. Per quest’ultimo da capire quanto dura il suo contratto dopo che il Napoli ha fatto scattare l’opzione per confermarlo.

Kalidou Koulibaly
Kalidou Koulibaly (LaPresse)

La brutta notizia è che nemmeno per questi calciatori è arrivato il rinnovo. Tenendo da parte Zanoli e Marfella (sui quali la situazione è da definire) Koulibaly e Fabian hanno già rifiutato il prolungamento e potrebbero rimanere in scadenza. Su Ounas non ci sono segnali di rinnovo, mentre l’unico che pare essere in trattativa sia Meret. Ma anche in questo caso, almeno per ora, non ci sono segnali di un accordo imminente. Una situazione abbastanza insolita, col Napoli che non riesce a fare rinnovi, anche perché la famosa “spending review” è una sorta di mostro dai quali i calciatori preferiscono scappare a gambe levate…