Caso Osimhen, preoccupa un solo fattore: “Non si risolverà così”

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Il Napoli finisce nuovamente al centro delle polemiche a causa delle nuove indagini relative al caso Osimhen. Il punto sulla situazione

“La cessione di Osimhen ha salvato il Lille”. Senza mezzi termini il presidente del Lille Gerard Lopez si esprime sulle indagini relative al trasferimento del bomber nigeriano al Napoli, rivelando che il club era fortemente indebitato a causa della pandemia.

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Victor Osimhen (Foto LaPresse)

Il bandolo della matassa è sempre lo stesso, il valore delle contropartite offerte al club francese, valutate oltre 20 milioni di euro. Lopez si è disinteressato della questione, ma filtra una certa tranquillità anche dall’ambiente partenopeo, nonostante le ulteriori accuse di dichiarazione fraudolenta. “La valutazione dei calciatori è soggettiva, non ci sono norme, il Napoli non rischia nulla”. Così il legale del club azzurro Fabio Fulgeri ha glissato sull’argomento, dichiarando che le indagini della Procura sono un atto dovuto, nulla di nuovo rispetto a ciò che è avvenuto nei mesi scorsi. Intanto, oltre alla sede del Napoli e al centro di Castelvolturno, è stata perquisita anche la sede Filmauro a Roma, per acquisire lettere, e-mail e qualsiasi altra forma di comunicazione con i dirigenti del Lille. Con tutti gli scongiuri del caso, se dovessero emergere dei nuovi fatti sull’operazione Osimhen, non è da escludere che la FIGC possa decidere di riaprire il caso plusvalenze. De Laurentiis intanto si trova ancora a Los Angeles, dalla società azzurra traspare totale serenità sulla situazione, e ai tifosi non resta altro che attendere con fiducia la chiusura delle indagini.

Caso Osimhen, l’avvocato indica le tempistiche: “Ci vorranno almeno sei mesi”

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Victor Osimhen (Foto LaPresse)

Intervenuto ai microfoni di Radio Marte, il legale di Aurelio De Laurentiis Fabio Fulgeri ha anche fatto il punto su quelle che dovrebbero essere le tempistiche del caso. “Credo che questa vicenda durerà almeno sei mesi – ha dichiarato – non sono questioni che si risolvono in un mese o due”.

Sull’eventualità di una chiamata a deporre dei calciatori, l’avvocato si è mostrato scettico: “Non credo accadrà perché sono questioni documentali, ma decideranno i magistrati”. Nonostante il problema legato alle tempistiche che andranno per le lunghe, dall’ambiente partenopeo filtra comunque una certa positività sull’esito delle indagini.