Napoli, l’adattamento all’Uefa e la grande novità rispetto alla scorsa stagione

Il Napoli sta adattando la propria rosa alle regole imposte dalla Uefa in vista del nuovo FFP. Abbattimento dei costi, e spunta un nuovo dato

La Uefa ha già reso note le direttive relative al prossimo FFP: i club saranno tenuti ad avere un costo della rosa che non superi il 70% dei ricavi. Una riforma che penalizza, e non poco, i club italiani, già in difficoltà economica rispetto ad altre realtà internazionali. Il doversi adeguare alle nuove regole nel corso dei prossimi anni non spaventa però il Napoli, che ha già iniziato una nuova politica societaria che sposi perfettamente la politica della principale istituzione calcistica continentale.

de laurentiis 03072022
Aurelio De Laurentiis (LaPresse)

Le direttive della società sono state infatti davvero molto chiare. La direzione è quella di un massiccio abbattimento dei costi, soprattutto quelli legati al monte ingaggi. Un processo non certo indolore, basti pensare al pesantissimo addio di Insigne e a quello probabile di Mertens. Già dalla cessione di Manolas, avvenuta lo scorso Gennaio, il Napoli sta attuando una politica di contenimento dei costi. La missione procede a gonfie vele, considerando che la dirigenza è riuscita ad alleggerire il monte ingaggio di 21 milioni al netto, oltre 40 milioni lordi.

Il nuovo Napoli sulla scia della Uefa: linea verde e costi contenuti

kvaratskhelia
Khvicha Kvaratskhelia (Ansa Foto)

Le intenzioni della società sono ad ora abbastanza chiare: rinunciare a giocatori di esperienza e dal grosso ingaggio per puntare invece su giovani prospetti e potenziali futuri campioni a cifre nettamente inferiori. L’emblema della strategia è stato proprio l’addio a Lorenzo Insigne, che in azzurro prendeva 5 milioni netti, ed è stato sostituito dal ventunenne talento georgiano Kvaratskhelia, di dieci anni più giovane.

Come fa notare l’edizione odierna del Corriere dello Sport, questo ha fatto si che di riflesso la rosa del Napoli avesse non solo costi nettamente più bassi, ma anche una età media nettamente inferiore. Si è infatti passati dai 28,9 anni registrati lo scorso anno come età media ai 26 anni dell’attuale rosa. Largo ai giovani, dunque, per una politica verde che si spera dia presto i primi ricchi frutti. De Laurentiis infatti ha confermato  le elevate ambizioni della società, che anche il prossimo anno si aspetta di lottare per le posizione più alte del nostro campionato. Come fare però a vincere rinunciando all’esperienza? Anche per questo il Napoli avrebbe pronta la soluzione. La società starebbe infatti valutando di rinnovare, contrariamente alla politica di contenimento dei costi, il contratto di Koulibaly. Il difensore è corteggiatissimo sul mercato, e il suo futuro è in bilico. Per lui però la società potrebbe ancora fare uno sforzo e offrire un ricco rinnovo.