Napoli, è la fine di un’era: c’è una novità che non si vedeva da 10 anni

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Con l’addio di Mertens e Insigne si chiude definitivamente il ciclo del trio dei “piccoletti”. C’è una novità che rimanda indietro di 10 anni

C’era una volta il Napoli dei piccoletti. Dal 1 luglio 2022 Dries Mertens non è più un calciatore azzurro. L’accordo per il rinnovo con De Laurentiis non è stato trovato, e più giorni passano più diventa remota la possibilità che venga trovato, decretando così la fine di un ciclo.

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Insigne, Mertens e Callejon (Foto LaPresse)

Con Insigne volato già in direzione Toronto, lascia Napoli anche l’ultimo baluardo della premiata ditta Insigne-Mertens-Callejon che tanto ha fatto divertire il popolo azzurro, arrivato ad un passo dallo Scudetto nell’anno magico di Maurizio Sarri. Tempo di saluti anche per Ospina, il quale con ogni probabilità accetterà la ricca offerta recapitatagli dall’Al-Nassr, lasciando così a Meret lo spazio tanto reclamato. C’è chi va, ma c’è anche chi viene: da oggi Kvaratskhelia e Olivera sono ufficialmente calciatori del Napoli, come certificano i contratti depositati in Lega. “Che l’azzurro del mare e del cielo possa essere il colore identitario della tua anima e dei tuoi piedi che devono contribuire a un Napoli sempre più vincente”, con queste parole il presidente De Laurentiis ha dato a modo suo il benvenuto all’esterno georgiano, chiamato a prendere l’ingombrante ruolo di Lorenzo Insigne. Un Napoli nuovo che nasce, più giovane ma anche più fisico, con l’auspicio che possa regalare altrettante emozioni al popolo azzurro. Magari, insieme a quello Scudetto che dalle parti di Castelvolturno non devono più aver paura di pronunciare.

Da De Sanctis a Meret: non accadeva da 10 anni

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Alex Meret (Foto LaPresse)

Con Alex Meret che con ogni probabilità sarà il portiere titolare del Napoli nella prossima stagione, si va a interrompere una striscia lunga ben 10 anni. Nella stagione 2012/13 fu infatti Morgan De Sanctis l’ultimo portiere italiano a mantenere stabilmente il posto da titolare in azzurro, nell’ultima stagione con Walter Mazzarri alla guida. Poi è toccato a Pepe Reina, pupillo di Benitez divenuto poi una vera e propria bandiera azzurra, anche con Sarri. Nell’epoca Reina c’è stata la breve parentesi Rafael Cabral, nell’anno in cui lo spagnolo andò nel Bayern Monaco, poi il ritorno in azzurro e il passaggio di consegne proprio con Meret, scalzato subito da Ospina. Dopo 4 stagioni in chiaroscuro è finalmente arrivato il momento dell’ex Udinese, pronto a riportare la bandiera italiana tra i pali azzurri.