“Il Napoli correrebbe il rischio di fallire”, il giornalista svela perché non si potrà fare

Le parole del giornalista spiegano la situazione del Napoli: “Il Napoli non può farlo o fallirebbe”

Il calciomercato è iniziato appena da undici giorni, eppure è già tempo di primi bilanci. Il bottino azzurro al momento vede segnato il numero “2” alla voce entrate. Sono infatti sbarcati in azzurro Khvicha Kvaratskhelia e Mathias Olivera. L’acquisto dei due nuovi arrivi è stato accolto con grande curiosità dai tifosi, ma anche con qualche legittima perplessità. Si tratta infatti di due profili giovani, che rispecchiano la politica ormai da tempo sposata dalla società. Ci si chiede, insomma, se saranno all’altezza della pesante maglia azzurra. Per contro restano da sostituire le pesanti partenze di Mertens e Insigne.

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Aurelio de Laurentiis (LaPresse)

 Il sogno, neanche troppo velato, della tifoseria si chiama Paulo Dybala. L’argentino è ancora svincolato dopo la fine del suo contratto con la Juventus ed in cerca di squadra. Il problema? Le richieste dell’argentino: circa 6 milioni di euro a stagione. Troppi per il Napoli.

Impossibile non fare il paragone proprio con la Juventus, che negli ultimi giorni ha aggiunto al proprio già nutrito roster due pezzi da novanta come Paul Pogba e Angel di Maria, entrambi con un ingaggio superiore a quello che sarebbe necessario per portare a casa Dybala.

Carlo Alvino sul mercato degli azzurri: “Se il Napoli fa i debiti rischia di fallire”

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Aurelio de Laurentiis e Cristiano Giuntoli (LaPresse)

Della differenza nelle situazioni di Juventus e Napoli ha parlato Carlo Alvino, giornalista di Radio Kiss Kiss Napoli. Intervenuto a Terzo Tempo, in onda su Tele A ha parlato proprio della politica dei bianconeri, che dopo una breve virata su profili giovani e futuribili sembrano essere tornati a puntare sull’usato garantito e su campioni già affermati e di esperienza. Una linea che non sarebbe troppo condivisa da Alvino.

Secondo il giornalista la politica “dei vecchi” non avrebbe portato nulla di buono per i bianconeri, ma anzi avrebbe portato solo fallimenti: “Ronaldo è stato un flop” ha detto senza mezzi termini, “E spero che lo stesso sia con Di Maria e Pogba, entrambi reduci da stagioni in chiaroscuro”

Completamente diversa la filosofia del Napoli, che ha invece deciso di puntare su interessanti prospetti e giovani da fare crescere. Alto potenziale, per un basso costo nella speranza di avere in mano i Pogba e di Maria del futuro come già avvenuto in passato. “Il Napoli costruisce sia per il presente che per il futuro, e questo ha pagato”.

Il giornalista ha poi sottolineato come la differenza di approcci non sia solo una questione di strategia, ma anche di una diversa situazione economica a livello proprietario dei due club. “A differenza di quanto avviene altrove al Napoli non c’è un Paperone che arriva e ripiani i debiti. Il Napoli se fa un debito rischia seriamente di fallire” ha chiarito.

Fortunatamente per i tifosi azzurri, però, il calcio ha già dimostrato che competenza e programmazione possono arrivare molto in alto.