De Laurentiis ha deciso di non comprarli più: l’annuncio che scuote i tifosi

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Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Wall Street Italia, ha rilasciato un lungo intervento dove ha fatto un importante annuncio.

Dopo l’amichevole pareggiata contro il Maiorca, il Napoli scenderà questa sera in campo contro il Girona. Il match contro i catalani, visto l’ormai imminente inizio del campionato, assume una certa importanza, anche se l’attenzione di tutti è rivolta verso il calciomercato. Aurelio De Laurentiis e Cristiano Giuntoli, infatti, sono impegnati a rafforzare la squadra guidata da Luciano Spalletti.

Aurelio De Laurentiis pensieroso
Aurelio De Laurentiis (Ansa Foto)

Dopo i grandi addii che si sono susseguiti nelle ultime settimane, infatti, il Napoli è all’opera per piazzare ben tre colpi. Il primo riguarda il ruolo del portiere, mentre gli altri due il reparto offensivo partenopeo. Sulla questione estremo difensore bisogna dire che Kepa è sempre più vicino a diventare un giocatore azzurro.

Per l’attacco, invece,il Napoli sta seguendo Raspadori (per il quale bisogna battere la concorrenza della Juventus) e Simeone (il cui arrivo è vincolato dalla cessione di Petagna al Monza). De Laurentiis, intanto, ha dato un annuncio proprio sulle prossime strategie di mercato che attuerà.

Napoli, Aurelio De Laurentiis: “Non comprerò più calciatori africani per via della Coppa d’Africa”.

Osimhen in azione
Victor Osimhen durante Napoli-Mallorca (LaPresse)

Il patron partenopeo, nel corso della trasmissione ‘Smart Talk’ di ‘Wall Street Italia’, ha di fatto comunicato che non prenderà più un calciatore africano: “Non li voglio comprare più, o mi dicono quando vengono che rinunciano di giocare la Coppa d’Africa o non li possiamo più prendere. Non è possibile che noi paghiamo gli stipendi per poi farli giocare con gli altri”: 

Aurelio De Laurentiis ha parlato anche sullo stato di salute del calcio europeo: “Tutti si sono dimenticati del Fair Play Finanziario. Il calcio è passione, ma anche industria. Abbiamo lasciato anche lì che la Uefa, la Fifa e le Leghe comandino. Dovrebbero operare per noi, mentre noi siamo i feudatari. Champions, Europa e Conference League sono farlocche, bisogna creare una competizione tra le prime 6 dei 5 top campionati europei. Superlega? Ero contrario, perché era una competizione ad invito. C’erano dei privilegiati che invitavano gli altri”. 

De Laurentiis: “Non voglio vendere il Napoli, mi voglio divertire ancora”

Aurelio De Laurentiis a Palazzo Reale
Aurelio De Laurentiis a Palazzo Reale (Ansa Foto)

Il patron partenopeo ha poi concluso il suo intervento, soffermandosi su una possibile cessione del Napoli: “Sono assillato dalle offerte dei fondi, basta. Non voglio vendere, mi voglio divertire ancora. Gli americani, esattamente nel 2017/18, mi hanno offerto 900 milioni di euro per prendere il Napoli, ma ho rifiutato. Voglio essere il dodicesimo, anzi il quattordicesimo uomo in campo. Lavoriamo con onestà per 83 milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo. Vogliamo fare investimenti giusti e corretti. Mi hanno offerto anche 2 miliardi di euro sia per il Napoli che per la Filmauro, però non voglio andare in pensione”.