L’ammissione di De Laurentiis spiazza: è andata in questo modo

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha fatto un’ammissione sul calciomercato del club: “Abbiamo fatto come al cinema”

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis si gode l’ottimo inizio di stagione della sua squadra, e lo fa in modo “silenzioso”. Solo qualche tweet di commento alle vittorie più prestigiose e poi un “low profile” inconsueto per il personaggio. Quando il presidente parla, quasi sempre succede qualcosa. Il suo carattere vulcanico e l’atteggiamento schietto e talvolta provocatorio spesso fa discutere. Non a caso, l’ondata di contestazione estiva nata sotto l’hashtag #A16 è nata proprio in protesta per alcune sue affermazioni, giudicate da parte della tifoseria come irrispettose e offensive.

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L’ammissione di De Laurentiis spiazza: “Siamo stati fortunati sul mercato” (LaPresse)

Una contestazione che poi è degenerata in attacchi personali e critiche a tutto tondo per l’operato della società. Critiche che si sono rivelate infondate, visto che il club ha lavorato benissimo sul mercato (opinione unanime) e i risultati delle prime undici partite ufficiali lo dimostrano ampiamente. Tuttavia il presidente tace: non rilascia interviste (in Italia) da mesi. Non ha resistito, però, perché la sua indole di comunicatore è forte. In occasione della partita contro l’Ajax il patron azzurro è stato intervistato dal Telegraph. Ovviamente De Laurentiis ha parlato di questo grande inizio di stagione, facendo una rivelazione per certi versi sorprendente sul mercato: “Il mio primo lavoro è l’intrattenimento, per questo quando ho iniziato a occuparmi di calcio ho pensato a divertirmi e a far divertire. Servono idee e sceneggiatura, almeno due anni di lavoro. E così è nel calcio. Si ha un obbligo verso lo spettatore”.

De Laurentiis: “Nel calcio come al cinema”

Poi il commento nello specifico: “Siamo primi in Serie A e B (il riferimento è al Bari, ndr) perché lavoriamo nel calcio come facciamo col cinema. Nei film conosci la fine, nel calcio non sai cosa può succedere. Nel cinema c’è solo la tua opera, nel calcio le squadre rivali e le decisioni degli arbitri che vanno rispettate”. Sulla rivoluzione estiva: “In estate ho parlato con i miei collaboratori per grandi decisioni da prendere e come cambiare la squadra e acquistare giocatori nuovi. Siamo stati fortunati sul mercato, ma abbiamo preso calciatori che seguivamo da anni. Nelle trattative – ha spiegato De Laurentiis – siamo stati intelligenti e più veloci dei nostri concorrenti”.

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Aurelio de Laurentiis (LaPresse)

Il patron, che in un altro passaggio dice che non crede alla fortuna, fa una dichiarazione per certi versi sorprendente, ammettendo che è stato fortunato. Forse non intendeva questo, ma l’idea è che qualche innesto ha reso oltre le aspettative. Cosa anche logica, del resto: difficile pensare che giocatori come Kim, Kvaratskhelia, Simeone e Raspadori potessero essere così efficaci da subito, dimostrando di non patire in alcun modo l’ambientamento nella nuova realtà.