Giuntoli ed un mercato da incorniciare: due le note stonate

Cristiano Giuntoli ha fatto un grande mercato ed il Napoli sta dominando in lungo ed in largo, ma ci sono anche due note stonate.

Se il Napoli sta facendo faville sul campo in questa prima parte di stagione il merito non è solo di Luciano Spalletti che sta facendo rendere al massimo il gruppo, ma anche di questo gruppo è stato bravo nel costruirlo, ovvero Cristiano Giuntoli. Il ds azzurro ha mostrato tutta la sua grandissima competenza sul mercato e pur non avendo molta disponibilità economica a sua disposizione, è riuscito a rendere il Napoli competitivo.

Cristiano Giuntoli
Il ds del Napoli Cristiano Giuntoli (LaPresse)

I due colpi di mercato più importanti messi a segno da Giuntoli in questa sessione estiva sono stati Kvaratskhelia e Kim Min-Jae che stanno dando il loro contributo in attacco ed in difesa, ma anche giocatori come Raspadori, Simeone e Mathias Olivera stanno facendo molto bene. Un mercato da incorniciare quello del ds azzurro che, tuttavia, non può considerarlo perfetto poiché ci sono due giocatori che ancora non si sono integrati al meglio.

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Giuntoli Napoli
Cristiano Giuntoli (LaPresse)

Per quanto fatto vedere fin qui, il Napoli sembra una macchina davvero perfetta, con tanti punti di forza e senza vere e proprie debolezze. Tuttavia in questa macchina perfetta ci sono due ingranaggi che ancora non stanno riuscendo a girare nella maniera giusta. La stagione è solo all’inizio, quindi al momento si possono considerare “flop” solo in parte, ma secondo quanto riportato da Il Mattino Ostigard e Ndombele sono quelli che stanno facendo peggio.

Spalletti ha spesso affermato come per lui non esistono riserve e che tutti i giocatori della rosa sono importanti allo stesso modo, ma è lampante come sia l’ex Genoa che l’ex Tottenham siano quelli che stanno rendendo di meno tra i nuovi acquisti. Per quanto riguarda Ostigard, il difensore ha giocato fin qui solo 1 partita tra campionato e Champions League, partendo titolare nel pareggio interno contro il Lecce.

Sia prima che dopo la sfida contro i salentini, Ostigard è sempre rimasto in panchina e non è mai subentrato, segno di come al momento Spalletti non ha bisogno dell’ex Genoa, forse cosciente che non può dargli ancora quello che si aspetta da lui. Discorso simile per Ndombele che, rispetto a Ostigard, ha trovato sicuramente maggior spazio.

Il francese è sceso in campo 8 volte in questa stagione, 6 in campionato e 2 in Champions League dove ha firmato anche un gol ed un assist. In Serie A, Ndombelé è partito due volte dal primo minuto, mentre in quattro occasioni è partito dalla panchina, non riuscendo però a lasciare mai il segno. Ma Spalletti ha fiducia in lui come ce l’ha in Ostigard, lo stesso la società che vuole aspettarli e crede che anche questi due giocatori sapranno dire la loro nel corso della stagione.