Rigore su Kvaratskhelia, arriva la “sentenza”: è l’episodio più eclatante

Il rigore procurato da Kvaratskhelia, poi trasformato da Politano, ha cambiato il corso di Cremonese-Napoli. Secondo il quotidiano non ci sono dubbi.

Il Napoli sbanca lo ‘Zini’ con una prestazione concreta e lucida, nonostante alcuni momenti in cui la fatica delle ultime settimane si è fatta sentire. Ciò che conta è però la caparbietà con cui gli azzurri hanno colpito a freddo la Cremonese, nel momento in cui questa stava prendendo le misure degli avversari. Spalletti ha vinto la partita di schacchi con Alvini grazie a un intuito degno di un maestro di calcio, ovvero mettendo in campo tre riserve fresche e vogliose di non mollare un centimetro.

Kvaratskhelia a contrasto con Meité
Kvaratskhelia a contrasto con Meité (LaPresse)

Il mister toscano in conferenza stampa ha anche elogiato l’altruismo di Khvicha Kvaratshkelia che, a testa bassa come solitamente fa, ha guidato suoi in varie fasi del match. In particolare, nel primo tempo quando il georgiano si è conquistato un rigore che ha fatto storcere il naso a qualcuno (tra cui lo stesso Alvini che lo ha definito un “mezzo rigore”), ma che in realtà era abbastanza netto. A confermarlo oggi è la Gazzetta dello Sport, che in un suo articolo-moviola ha analizzato il caso.

Caso Kvaratskhelia, la Gazzetta è sicura: il rigore c’era

Rosario Abisso (Ansa)

La prestazione del direttore di gara Rosario Abisso è stata intaccata da qualche decisione oggettivamente sbagliata, ma nell’episodio clou, quello del calcio di rigore di metà primo tempo, ha dimostrato una certa sicurezza nel ritenerlo tale. La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna ha analizzato il caso più spinoso della gara dello ‘Zini’, nella quale gli azzurri hanno comunque impostato la gara secondo le intenzioni iniziali.

Dunque, il rigore c’era o non c’era? Secondo le valutazioni post gara del quotidiano, la decisione di Abisso era corretta, in quanto il difensore della Cremonese Bianchetti ha chiaramente impattato sulla gamba destra di Kvaratskhelia. Intelligentemente, l’esterno azzurro ha indotto il difensore al fallo e non ha potuto reggersi in piedi dopo l’impatto, che appariva molto chiaro anche in diretta.