Napoli, il dato è eloquente: la rivoluzione di Spalletti

Il Napoli in estate si è reso protagonista di una vera e propria rivoluzione: il dato sulle scelte di Spalletti parla chiaro. 

L’avvio di stagione del Napoli ha sorpreso davvero tutti. Gli azzurri sono una delle squadre più in forma non solo del campionato, ma di tutta Europa. Spalletti, in pochi mesi, è riuscito a spazzare via tutti i dubbi e le perplessità che avevano avvolto il ritiro pre -campionato degli azzurri. La stagione era iniziata a Dimaro in un clima a dir poco funereo, con i tifosi che contestavano le partenze di Mertens, Koulibaly e Insigne e sui giornali si leggeva di “smobilitazione” e “ridimensionamento”. Saltando a qualche mese più tardi, il Napoli ha sovvertito ogni pronostico. I partenopei hanno risposto con prestazioni da urlo, maturità e spirito di squadra a chi li dava fuori dalla lotta scudetto e indietro rispetto alle avversarie ancora prima di avere iniziato.

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Luciano Spalletti e Cristiano Giuntoli (LaPresse)

Il merito dell’escalation del Napoli è certamente di Spalletti e dei suoi ragazzi, ma anche del mercato messo a segno da Giuntoli, che dietro le quinte, mentre i mugugni si prendevano la scena, ha imbastito una rosa competitiva e completa in ogni reparto. Proprio la completezza e la ricchezza della rosa è uno degli aspetti più sorprendenti del Napoli. Grazie all’ampiezza e alla affidabilità della rosa, gli azzurri non temono nessun infortunio o assenza. Basti pensare al lungo stop di Osimhen, brillantemente sostituto da Raspadori e Politano, o al fatto che anche l’infortunio di pilastri come Rrahmani e Anguissa venga preso tutto sommato con filosofia dall’ambiente. C’è la fiducia nei componenti della rosa, e traspare dallo spogliatoio agli spalti.

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Khvicha Kvaratskhelia (LaPresse)

C’è un dato davvero eclatante che fa capire il lavoro eccellente fatto da Giuntoli in estate, e l’impatto davvero travolgente che i giocatori nuovi hanno avuto sul Napoli. Gli azzurri sono una delle squadre (il Napoli è secondo solo alla Juventus in questa speciale classifica) che hanno schierato maggiormente i nuovi giocatori che sono arrivati in estate.

Questo perché gli azzurri hanno perso diversi titolari, certo, ma anche perché il mercato estivo ha allargato davvero molto le alternative per Luciano Spalletti. C’è chi, come Kvaratskhelia e Kim Min-Jae, è un titolarissimo a cui il tecnico non rinuncerebbe mai. Ma anche chi, come per esempio Simeone e Raspadori, sta entrando nelle rotazioni trovando gol, prestazioni e un buon minutaggio. Anche Olivera, Ostigard e Ndombelé, che sino a questo momento non hanno avuto troppe possibilità di mettersi in mostra, sono destinati a prendersi uno spazio sempre maggiore. Tutti, insomma, sono coinvolti nel progetto.

Merito di Spalletti, che è stato in grado di valorizzare tutte le frecce che la società ha messo nel suo arco. Il nuovo Napoli riparte dal gruppo, e dalla ventata di aria fresca portata dai nuovi giocatori.