Sfida Kvaratskhelia-Leao: ecco perché il georgiano è più forte

Kvicha Kvaratskhelia e Rafael Leao sono ad oggi i due migliori esterni d’attacco del campionato, ma il georgiano è più forte, ecco perché.

Nella macchina quasi perfetta chiamata Napoli costruita con intelligenza da Luciano Spalletti c’è un elemento che sta spiccando molto più degli altri, ovvero Kvicha Kvaratskhelia. In questi primi due mesi di stagione, l’esterno d’attacco georgiano ha dato conferma delle sue enormi qualità messe in mostra nel campionato georgiano ed è diventato facilmente un titolare inamovibile, adattandosi in fretta al calcio italiano ed europeo

Kvicha Kvaratskhelia
L’esterno d’attacco del Napoli Kvicha Kvaratskhelia (Lapresse)

Kvaratskhelia ha disputato fin qui 13 partite tra campionato e Champions League, firmando 7 gol e 7 assist e mettendo a ferro e fuoco qualsiasi difesa, rendendosi imprendibile ed immarcabile sulla fascia sinistra. Sono pochissimi gli esterni del nostro campionato che possono vantare il suo rendimento e tra questi c’è Rafael Leao del Milan che ha anch’egli numeri importanti. Tuttavia, l’esterno d’attacco azzurro lo si può considerare più forte di quello rossonero, ecco per quale motivo.

Kvaratskhelia più forte di Leao: il motivo non è banale

Kvaratskhelia Napoli Ajax
Kvicha Kvaratskhelia (Lapresse)

Ad oggi, Kvicha Kvaratskhelia e Rafael Leao sono i due esterni d’attacco più forti ed in forma della Serie A. Se il georgiano ha collezionato 7 gol e 7 assist in 13 partite, il portoghese ha totalizzato 4 gol e 7 assist in 12 partite, rivelandosi fondamentale per il Milan quanto Kvaratskhelia lo è stato per il Napoli. Ma secondo il Corriere dello Sport, l’esterno d’attacco azzurro è più forte di quello rossonero soprattutto per alcuni motivi, tra cui uno in particolare.

Secondo quanto riportato dal noto quotidiano sportivo, Kvaratskhelia è più forte di Leao poiché, rispetto al portoghese, il georgiano arriva da un mondo completamente diverso. L’esterno d’attacco azzurro è arrivato da un campionato modesto e semisconosciuto come quello georgiano, mentre quello rossonero aveva già sperimentato il calcio occidentale quando fu acquistato visto che giocava in Francia nel Lille. Pur arrivando da un mondo tutto nuovo, Kvaratskhelia è riuscito ad adattarsi in un niente al calcio italiano anche grazie al suo modo di giocare che gli ha permesso di inserirsi più velocemente nel collettivo.

Rispetto a Leao infatti, scrive il noto quotidiano romano, Kvaratskhelia non ha una visione egoistica del calcio, “non lo vede solo suo, lo vede di tutti” e questo gli permette di essere più altruista rispetto al portoghese. Infine, pur giocando da più tempo di Kvaratskhelia in Italia, con due anni e tre campionati di Serie A in più, Leao “non sembra sempre convinto di tutto il suo immenso talento”, mentre l’esterno d’attacco georgiano ha già più fiducia nelle proprie qualità e ciò gli permette di essere dirompente.

Bagni esalta Kvaratskhelia: “E’ meraviglioso, sembra stia giocando con gli amici”

Arrivando da un campionato molto modesto, nessuno poteva aspettarsi un rendimento del genere da parte di Kvaratskhelia. Sul forum del Corriere dello Sport sulla sfida tra l’esterno d’attacco azzurro e Leao si è espresso anche l’ex giocatore del Napoli Salvatore Bagni che ha affermato come rispetto a Leao che ha due anni in più, Kvaratskhelia abbia qualcosa in più.

L’ex azzurro ha dichiarato che non si aspettava un rendimento simile da parte di Kvaratskhelia: Chi s’aspettava una cosa del genere? Ho visto Kvara a 15 anni e mi colpì subito la sua sfrontatezza” – ha ricordato Bagni – Sembra che stia giocando con gli amici, prova e riprova la giocata e guarda sempre la porta. Gli piace. Lui si diverte. Gioca, letteralmente, e il suo calcio è gioia anche quando fa assist per gli altri. È meraviglioso, intelligente, prende spazio, si allarga e quando parte, ciao”, ha poi affermato estasiato.