Olivera e il rapporto con Mario Rui: la rivelazione sul dualismo

Nel corso dell’intervista concessa a Kiss Kiss Napoli, Mathias Olivera ha parlato anche del suo rapporto con il compagno di reparto Mario Rui.

Non ha avuto l’impatto devastante di altri nuovi acquisti come Kvaratskhelia o Kim Min-Jae, ma anche Mathias Olivera si sta imponendo in maniera positiva nel Napoli. L’uruguaiano ha sempre risposto presente quando è stato chiamato in causa e contro la Cremonese è arrivato anche il suo primo gol con la maglia azzurra, segnando la rete del definitivo 4-1.

Olivera Napoli
Il terzino del Napoli Mathias Olivera (LaPresse)

Pur non giocando molto da titolare in campionato dove in 7 occasioni è partito dalla panchina entrando poi a gara in corso, Olivera è sceso in campo dal primo minuto in Champions League per far rifiatare Mario Rui ed anche contro avversari scorbutici come Liverpool ed Ajax ha saputo imporsi. E proprio del dualismo con il terzino portoghese ha parlato Olivera a Kiss Kiss Napoli, radio ufficiale del club azzurro.

Olivera su Mario Rui: “Dualismo che fa bene a entrambi, abbiamo un rapporto ottimo”

Mathias Olivera
Mathias Olivera (LaPresse)

A due giorni dalla sfida contro la Roma, a Kiss Kiss Napoli ha parlato Mathias Olivera che oltre che parlare della partita contro i giallorossi, ha parlato anche della lotta per una maglia da titolare con Mario Rui che gioca nel suo stesso ruolo. L’uruguaiano ha affermato come con il terzino portoghese ci sia un’ottima intesa: Ho un ottimo rapporto con lui, è un grande giocatore e una grande persona” – ha dichiarato con rispetto per il compagno – questa alternanza fa bene a entrambi“, ha poi rivelato.

Con la maglia del Napoli, Olivera ha disputato fin qui 12 partite tra campionato e Champions League, di cui solamente 4 da titolare, con Mario Rui che è il primo nome nelle gerarchie di Spalletti. Il terzino uruguaiano, tuttavia, non si è certo lamentato di partire spesso dalla panchina, pensando solo a fare bene quando chiamato in causa per mettere in difficoltà il suo allenatore al momento di scegliere la formazione per la prossima partita.

Olivera ha parlato anche del rapporto che ha con l’allenatore toscano ed ha speso belle parole per lui: Mi ha insegnato molte cose in poco tempo. Mi parla molto, negli allenamenti mi aiuta a capire cosa vuole da me in difesa“, ha sottolineato, facendo capire come stia rendendo così bene grazie soprattutto a Spalletti e la cosa non stupisce visto ciò che sta facendo il tecnico toscano in questi primi due mesi di stagione.

Nonostante venisse da un altro campionato come la Liga, Mathias Olivera si è subito adattato al calcio italiano, anche se il terzino uruguaiano ha dichiarato come il processo di adattamento non sia ancora concluso. Olivera ha dichiarato che non vede molte differenze tra Serie A e Liga e che grazie al minutaggio concessogli da Spalletti sta crescendo partita dopo partita.

Per quanto riguarda la sfida di domenica, Olivera ha dichiarato che si aspetta una partita difficile e molto fisica, ma non ha dubbi su cosa deve fare il Napoli: “Vogliamo vincere giocando bene e mostrando il nostro gioco fantastico“, ha affermato battagliero.

Olivera: “Ho parlato del Napoli con Cavani, Mondiali un sogno”

Edinson Cavani
L’ex attaccante del Napoli Edinson Cavani con l’Uruguay (LaPresse)

Prima di Mathias Olivera, l’ultimo uruguaiano a vestire la maglia del Napoli è stato Edinson Cavani che ha lasciato un segno indelebile nel nostro campionato in maglia azzurra. Il terzino uruguaiano ha ammesso durante l’intervista di aver parlato con il Matador: In amichevole ho chiacchierato con Cavani che mi ha raccontato cose su città, club e squadra” – ha rivelato ricordando il dialogo avuto in nazionale – Da quando sono arrivato ho parlato di meno con lui. Le sue chiacchierate mi hanno aiutato molto”, ha poi sottolineato.

Tra meno di un mese, cominceranno i Mondiali in Qatar a cui purtroppo l’Italia non prenderà parte. Vi prenderà parte, invece, l’Uruguay di Olivera che parte con ambizioni importanti ed anche l’ex Getafe non vede l’ora di volare nel paese arabo per scendere in campo con la sua nazionale: Sarà un sogno, non vedo l’ora, avrò la possibilità di difendere la mia Nazione e non vedo l’ora che cominci” – ha dichiarato entusiasta – Ripeto, lo sognavo da bambino”.