De Laurentiis, il retroscena clamoroso su Spalletti: poteva cambiare tutto

Emerge un retroscena sul futuro di Luciano Spalletti: Aurelio de Laurentiis era pronto a farlo, poteva cambiare tutto

Il bilancio di Luciano Spalletti sulla panchina del Napoli non può che essere positivo. Il tecnico toscano è al secondo anno sulla panchina azzurra, e i frutti del lavoro svolto durante il biennio sono visibili a tutti. Il tecnico era stato chiamato nell’estate del 2021 per riportare il Napoli in Champions League dopo il buco nell’acqua e la forte delusione della mancata qualificazione dell’anno precedente.

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Luciano Spalletti (LaPresse)

Pronti, via. Spalletti è partito fortissimo soprattutto nel girone d’andata e ha dimostrato di poter subito riportare gli azzurri ai fasti di un tempo. Sino a poche settimane dalla fine infatti nonostante il calo nel girone di ritorno, gli azzurri sono riusciti a competere per lo scudetto con Milan e Inter. Nonostante qualche calo di forma e picco di pressione abbia costretto il Napoli a mollare la vetta, gli azzurri sono riusciti comunque a centrare l’obbiettivo Europa che conta con tutta tranquillità.

E’ però quest’anno che il tecnico ha fatto un vero capolavoro. Con una rosa profondamente rivoluzionata dal mercarto estivo, Spalletti è riuscito a superare ogni aspettativa mantenendo il Napoli a livelli di competitività se possibile superiori rispetto a quelli dello scorso anno. Gli azzurri attualmente guardano tutti dalla vetta sia in campionato che in Champions League.

Ai risultati sul campo, si aggiunge una capacità importante di valorizzare il parco giocatori messogli a disposizione: da Lobotka a Kvaratskhelia, sino ad Osimhen, di Lorenzo e Anguissa.

Spalletti e l’aneddoto sul suo arrivo al Napoli: De Laurentiis poteva farlo

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Luciano Spalletti (LaPresse)

Eppure, il matrimonio tra Spalletti e il Napoli poteva andare molto diversamente. Poteva, per esempio, concretizzarsi anche molto prima, almeno stando ai bene informati. Come riporta il Corriere dello Sport, il tecnico è stato vicino a sedersi sulla panchina azzurra già nel 2018. Era il post Sarri, e Spalletti era appena stato sostituito da Antonio Conte sulla panchina dell’Inter. Il tecnico, però, era ancora vincolato al contratto con i nerazzurri e non riuscì a liberarsi.

Il Napoli, dunque, virò su Carlo Ancelotti. Il resto è storia, con il tecnico del Real Madrid che restò a Napoli un anno e mezzo prima di lasciare il testimone a Gattuso, e Spalletti che ha pazientemente atteso la fine del suo rapporto lavorativo con l’Inter e sfruttato gli anni sabbatici per ricaricare le batterie dopo l’impegnativa esperienza in nerazzurro e evolvere la sua idea di calcio, prima di rimettersi in gioco sulla panchina azzurra solo qualche ora più tardi.

Oggi, a distanza di anni, è facile dire che sarebbe cambiato tutto se Spalletti fosse arrivato a Napoli già nell’estate del 2018. Magari, chissà, gli azzurri avrebbero ottenuto risultati migliori. O magari invece il momento attuale è semplicemente quello giusto, e un arrivo anticipato del tecnico non avrebbe avuto gli effetti che sta avendo ora. Quel che è certo, è che Spalletti ora sta facendo volare il suo Napoli, e i tifosi si godono il loro allenatore.