Roma-Napoli non è ancora finita: la stangata è pesantissima

Il giudice sportivo della Lega di Serie A ha preso i suoi provvedimenti dopo Roma-Napoli di domenica all’Olimpico: sanzione molto pesante

Una gara intensa, combattuta: e naturalmente nervosa. Roma-Napoli è stata anche questo. La tiratissima sfida dell’Olimpico ha visto gli azzurri prevalere con un gol allo scadere. Di conseguenza il finale di partita è stato molto teso. Non sono mancati faccia a faccia, spintoni (anche contro l’arbitro Irrati, da parte di Karsdorp) e accenni di risi. A tempo ormai scaduto sono stati sollevati diversi cartellini.

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Roma-Napoli non è ancora finita: la stangata è pesantissima (LaPresse)

Situazioni che sono state registrate dal direttore di gara, che ha messo tutto (o quasi) a referto. Il provvedimento più severo è arrivato nei confronti del preparatore atletico della squadra giallorossa, Stefano Rapetti. Per lui una squalifica di due giornate: “Per aver assunto un atteggiamento minaccioso e intimidatorio nei confronti di un calciatore della squadra avversaria, rivolgendosi allo stesso con un’espressione blasfema”. Questa la motivazione del giudice sportivo in merito al provvedimento. A sorpresa, invece, non sono arrivate conseguenze per l’altro caso spinoso di giornata.

Roma-Napoli, i provvedimenti del giudice sportivo

A gara finita il l’esterno Kardorsp è stato protagonista di un faccia a faccia con l’arbitro Valeri. I giocatori della Roma erano decisamente nervosi per la bruciante sconfitta, in particolare per la gestione dei cartellini. Questo gesto sconsiderato, normalmente punito con severità, non è stato messo a referto, evidentemente. Nessun provvedimento per il giocatore della Roma. Invece, alla società giallorossa è stata comminata una multa di 15mila euro per cori di discriminazione territoriale.

Così si legge nel provvedimento ufficiale del giudice sportivo: Ammenda di € 15mila euro: alla As Roma per avere suoi sostenitori, nel corso della partita, intonato per due volte, al 38′ del primo tempo e al 22′ del secondo tempo, un coro insultante di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria – si legge nel comunicato ufficiale – per avere inoltre suoi sostenitori, al 34′ del secondo tempo, indirizzato un fascio di luce-laser in direzione del portiere della squadra avversaria”. Roma multata (così come altre 6 società di Serie A) e il preparatore atletico squalificato. Questi gli unici provvedimenti contro il club giallorosso al termine di uno dei match più “infuocati” di questo inizio di stagione.