Mondiali, la partita finisce malissimo: nello spogliatoio accade il peggio

Mondiali in Qatar, l’attesissima partita finisce male: il peggio accade in spogliatoio dopo il triplice fischio, ecco cosa è successo.

Il match tra le due Nazionali era molto atteso per via della forte rivalità che le lega, al termine della gara, durante la quale la tensione era palpabile, è però successo il peggio: ecco quanto accaduto negli spogliatoi.

Un'immagine della rissa tra Serbia e Svizzera - Napolicalciolive.com
Un’immagine della rissa tra Serbia e Svizzera – Napolicalciolive.com

I Mondiali di calcio, oltre ad essere una grande occasione unione tra popoli e di condivisione, sono spesso un momento catartico all’interno della storia delle grandi rivalità tra squadre. La storia di questa competizione racconta spesso di gare ad alta tensione, sfociate alle volte in eventi topici in campo e altre volte in momenti ben lontani dai più alti obbiettivi dello sport.

Partite tra Nazioni in conflitto tra loro, grandi rivalità sportive nate anche un secolo fa e persino “derby” tra Nazionali che di fatto nascono nello stesso territorio (come ad esempio la sfida tra Germania Est e Germania Ovest nel Mondiale del 1974). la storia di questa competizione così magica potrebbe essere scandita da queste partite e da tutti i loro aneddoti ed anche in Qatar, queste storie sono arrivate a compiersi.

Pensando al solo girone B sono andate in scena le sfide tra Inghilterra e Galles, due popoli che non si sono mai amati fino in fondo, e USA ed Iran, sulla quale non serve aprire eventuali parentesi. Oltre a queste gare però, una delle partite più attese e discusse sin dal momento dei sorteggi è stata quella tra Serbia e Svizzera: un match con una storia già delicata.

Serbia e Svizzera, una sfida mai banale

Alla base della rivalità tra gli elevetici e gli slavi ci sono ragioni di tipo politico, nello specifico riguardanti alcuni giocatori della Svizzera e le loro origini kosovare, due su tutti: Shaqiri e Xhaka. I due giocatori andarono a segno in un’altra sfida ai Mondiali, quella del 2018 in Russia vinta per 2-1 proprio dagli svizzeri, e le loro esultanze con il simbolo dell’aquila, in riferimento alla bandiera albanese, aveva scatenato un putiferio.

La partita di venerdì, ancora una volta vinta dalla Svizzera che ha così eliminato i rivali, ha ovviamente risentito di quella sfida di quattro anni fa e dagli spalti, i fischi per i due calciatori coinvolti in quel famoso momento, sono stati fischiati (e non solo) durante tutti i 90 minuti, andando a creare un clima di grande tensione.

Xherdan Shaqiri esulta dopo il momentaneo 1-0 - Napolicalciolive.com
Xherdan Shaqiri esulta dopo il momentaneo 1-0 – Napolicalciolive.com

La vittoria della Svizzera per 3-2 è stata aperta ancora una volta proprio da Shaqiri, il quale, pur senza replicare la famosa esultanza fatta in Russia, ha comunque creato tantissime discussioni, andando a stuzzicare i tifosi avversario mostrando il suo nome sulla maglia e poi facendo il classico gesto del silenzio.

Un festeggiamento molto polemico che non ha potuto essere replicato dal suo connazionale Granit Xhaka, anche lui protagonista delle polemiche in Russia, il quale però ha comunque trovato un suo modo per esprimere la propria disapprovazione nei confronti della Serbia: il gesto ha scatenato l’ira degli avversari.

Xhaka scatena la rissa, il gesto dello svizzero apre la polemica

Il centrocampista dell’Arsenal Granit Xhaka non è di certo nuovo a gesti sopra le linee che scatenano l’ira di tifosi ed avversari. Lo svizzero in passato ha perso la fascia da capitano dei Gunners proprio a causa del suo atteggiamento in campo e la successiva esultanza politica del 2018 hanno confermato l’eccentricità del personaggio.

Xhaka discute con Milenkovic copo il suo brutto gesto - Napolicalciolive.com
Xhaka discute con Milenkovic copo il suo brutto gesto – Napolicalciolive.com

A far infuriare i serbi, già molto nervosi a causa del risultato della partita, è stato un gesto del median: un’imitazione dell’esultanza fatta da Vlahovic nel secondo gol e diretta verso la panchina serba. Il gesto, che aveva un significato ben diverso da quello dato dall’attaccante della Juve, ha ovviamente innervosito gli avversari causando attimi di tensione placati solo dal ct Stojkovic e da Milinkovic-Savic. Verso la fine del match poi, quando l’eliminazione della Serbia era ormai evidente, alcuni giocatori slavi hanno nuovamente avuto modo di discutere con Xhaka, di nuovo per via di quel gesto. La gara ha dunque regalato nuovamente grande intensità e tante polemiche, ma la sensazione è che questo sia stato solo uno dei tanti episodi che segneranno questa grande rivalità.