Juve, l’ipotesi retrocessione tiene banco: un noto giornalista spiega la situazione

Quello che sta accadendo intorno al mondo Juve cattura l’attenzione. L’ipotesi della retrocessione tiene banco: un giornalista ha spiegato cosa sta succedendo.

I bianconeri sono al centro di un’indagine riguardante il falso in bilancio. Tra le possibili sanzioni sportive c’è anche la retrocessione.

Andrea Agnelli, ex presidente della Juve napolicalciolive.com 06122022
Andrea Agnelli, ex presidente della Juve napolicalciolive.com

Le dimissioni del CDA della Juve sono state un vero e proprio terremoto che ha dato il via ad un sisma ben più grande e profondo. Come noto, sono in corso delle indagini su falso in bilancio e aggiotaggio e, in questi giorni, continuano ad emergere intercettazioni telefoniche che proverebbero delle irregolarità.

Tuttavia, dai dialoghi emersi e resi pubblici, non solo i bianconeri sarebbero al centro della situazione. L’ex DS Fabio Paratici ha infatti citato altre società come Atalanta, Sassuolo e Genoa: l’attuale direttore del Tottenham avrebbe affermato di condurre le operazioni di mercato anche di questi club in correlazione con la Juve.

In molti si chiedono cosa rischino i bianconeri in termini sportivi ed economici. Tra le varie ipotesi, sta tenendo banco quella legata alla retrocessione. Un noto giornalista ha spiegato cosa sta accadendo sul canale Twitch di TV Play.

Caso Juve, l’ipotesi retrocessione fa discutere sempre di più

L’indagine in corso sulla Juve sta attirando le attenzioni di milioni di tifosi. Come anticipato, ad essere sotto la lente d’ingrandimento sono alcune operazione di mercato, ma anche degli accordi privati sottoscritti con giocatori e altre società. È ormai nota, per esempio, la “carta Ronaldo“, un pagamento dal valore di circa €20 milioni che i bianconeri avrebbero concordato con il portoghese al di fuori del contratto.

In molti si domandando quali sono i rischi a cui va incontro la società juventina. A livello finanziario, la Juve potrebbe essere costretta a pagare una multa valente il triplo della cifra concordata privatamente con i propri tesserati. Tuttavia, ora che il quadro si sta ampliando, qualcuno sostiene che potrebbe essere anche punita con l’esclusione dalle competizioni UEFA o, addirittura, con la retrocessione in Serie B.

Intervenuto a TV Play, il noto giornalista interista Fabrizio Biasin ha provato a far chiarezza sulla situazione.

Fabrizio Biasin a TV Play napolicalciolive.com 06122022
Fabrizio Biasin a TV Play napolicalciolive.com

Innanzitutto, ha dato un quadro generale sulla Juve affermando che qualcuno ha sfruttato la propria posizione non per il bene della società: “Se gli stessi colleghi di Paratici dicono che si è fatto prendere la mando il problema non lo dipingiamo solo noi giornalisti cattivi”.

In seguito ha commentato le parole dell’avvocato Mattia Grassani, che ha lanciato l’ipotesi concreta di vedere i bianconeri retrocessi: “Siamo nel campo delle opinioni, per quanto autorevoli visto che parliamo di uno dei maggiori esperti di diritto sportivo. […] Non può diventare però domani il titolo dei giornali, altrimenti diventa tutto pericoloso”. Secondo Biasin, infatti, altri avvocati potrebbero difendere la posizione della Juve e, di conseguenza, non può esserci un parere vero e assoluto: “Diventerebbe informazione con la maglietta addosso”.

L’avvocato Grassani avanza l’ipotesi retrocessione, ma è polemica

Come anticipato, l’avvocato Mattia Grassani ha affermato che, secondo lui, la Juve è a serio rischio retrocessione. Inoltre, ha aggiunto come questa sia una situazione ben peggiore rispetto a quella del 2006. Ad ora, non è ancora noto a cosa andrà incontro la società bianconera, poiché le indagini sono ancora in corso e non ci sono state delle sentenze.

L'avvocato Mattia Grassani napolicalciolive.com 06122022
L’avvocato Mattia Grassani napolicalciolive.com

In molti, però, hanno attacco Grassani poiché è il legale del Napoli e, di conseguenza, la sua opinione sarebbe di parte. Proprio per questo Biasin ha affermato che è rischioso fare informazione in questo modo, poiché c’è il pericolo di risultare non imparziali agli occhi altrui.