Brasile, parole shock: l’ex campione rivela una verità che nessuno si aspettava

Una dichiarazione inaspettata è arrivata da un ex stella del Brasile che ha parlato del clima che si respira intorno alla nazionale e di alcuni ex compagni di squadra.

Un ex asso della nazionale più titolata del mondo ha parlato di alcuni retroscena che avrebbero colpito la nazionale.

Neymar Brasile
Neymar Jr., attaccante del Brasile – napolicalciolive.com

Quello che è stato svelato mette alla luce le condizioni in cui il Brasile ha affrontato gli ultimi mondiali.

Neymar non basta: la spunta la Croazia di Modric

C’è solo una nazionale che ha partecipato a tutti i mondiali disputati nella storia del calcio ed è il Brasile. I verdeoro sono la squadra che può vantare il maggior numero di Coppe del Mondo conquistate e in ogni torneo iridato si presentano ai nastri di partenza come i grandissimi favoriti. Spesso, però, sono andati in contro a cocenti delusioni, la prima nel mondiale casalingo del 1950, passato alla storia per il Maracanazo. La sconfitta contro l’Uruguay fu un vero e proprio psicodramma per la nazione e proprio da allora i calciatori sudamericani abbandonarono il bianco per vestire il verdeoro. L’epopea guidata da Pelé portò i suoi a conquistare tre edizioni della Coppa Rimet: Svezia 1958, Cile 1962 e Messico 1970. Successivamente il Brasile rimase assente dalle finali mondiali per oltre un ventennio nonostante potesse contare su squadre dall’altissimo tasso tecnico, come in occasione di Spagna 1982.

Zico
Zico e Serginho, calciatori del Brasile nel mondiale del 1982 – napolicalciolive.com

Il digiuno fu interrotto nel mondiale di USA 1994 dove, come in occasione dell’ultimo torneo vinto, i verdeoro in finale ebbero la meglio sull’Italia. Seguirono altre due edizioni con il Brasile protagonista ma dagli esiti opposti. Se nel 1998 i sudamericani dovettero arrendersi ai padroni di casa guidati da Zinedine Zidane, a Giappone e Corea 2002 tornarono sul tetto del mondo diventando Pentacampeao. Da allora, però, nessuna selezione è riuscita a ripetersi collezionando delusioni come l’inaspettata eliminazione a Russia 2018 o il pesantissimo 7-1 subito in semifinale dalla Germania nel mondiale casalingo del 2014, oggi noto come Mineirazo.

Un ex campione del Brasile mette alla luce alcune verità nascoste

Anche nella ventiduesima edizione i brasiliani saranno costretti a guardare la finale da casa, eliminati ai quarti dalla Croazia. Neymar non riesce nemmeno questa volta a trascinare la sua nazione sul tetto del mondo, in quello che potrebbe essere stato il suo ultimo tentativo. Di recente, inoltre, sono arrivate delle dichiarazioni da parte di un ex calciatore brasiliano che hanno portato alla luce alcune verità inaspettate. Si tratta di Kaká, stella del Milan e della nazionale brasiliana con cui ha vinto il mondiale nippocoreano del 2002.

Kakà Brasile
Kaká, ex stella del Brasile – napolicalciolive.com

A guidare quella squadra fu colui che a fine anno fu insignito del Pallone d’Oro e uno dei più iconici e influenti giocatori della storia del calcio: Ronaldo. Kaká ha raccontato a beIN Sport come in Brasile non ci sia il sostegno che ci si aspetta nei confronti della nazionale e dei suoi campioni. Lo stesso Ronaldo, secondo Kaká, godrebbe di maggior rispetto e ammirazione all’estero rispetto al suo paese d’origine. Ecco le parole di Kaká: “In Brasile non tutti tifano per la formazione di Tite, Neymar viene visto in modo negativo. Ma soprattutto Ronaldo è considerato solo un ciccione che cammina per strada. In Qatar invece in tanti lo fermano per fargli i complimenti. Vedo maggiore rispetto per lui fuori dal Sudamerica“.

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