Napoli, che “agguato” di De Laurentiis: incredibile quanto accaduto

Aurelio De Laurentiis torna a parlare e stavolta se la prende con le “pecore nere” che hanno lasciato il Napoli. Con chi ce l’ha il presidente? Ecco tutti i possibili bersagli.

A Napoli serpeggia una tesi tra gli addetti ai lavori, ma anche tra molti tifosi, che ha sicuramente un certo fascino: quando De Laurentiis non parla, le cose alla squadra vanno meglio. Sarà vero? Difficile dirlo. Sta di fatto che il caso ci sta mettendo del suo per aiutare i supporter di questa perfida tesi. Da quando il patron è tornato a far sentire con più frequenza la sua voce, la squadra di Spalletti ha iniziato a incappare in passi falsi, anche piuttosto clamorosi, come quello contro il Milan. E la preoccupazione è adesso altissima, visto che ADL non si sta certo trattenendo, e anche dopo il ko ha continuato a parlare. Stavolta, oltre a prendersela con gli ultras e con chi già festeggia il tricolore, ha voluto anche togliersi un sassolino dalla scarpa, attaccando le “pecore nere” che lo scorso anno erano presenti nello spogliatoio. Ma a chi si riferiva?

Aurelio De Laurentiis se la prende con le "pecore nere" che hanno lasciato Napoli
Aurelio De Laurentiis parla di “pecore nere” che hanno lasciato Napoli (Ansa) Napolicalciolive.com

A fornirgli l’assist per queste nuove dichiarazioni è stata un’intervista alla stampa a margine di un incontro nella sede del Coni. Rispondendo a una domanda sul segreto del Napoli in questa stagione, il presidente ha infatti dichiarato: “Saper fare il mercato, non avere alcuna difficoltà a levare le pecore nere“.

Per spiegare il suo concetto ha fatto riferimento a calciatori arrivati a scadenza contrattuale che non si sarebbero mai sentiti partenopei o azzurri, secondo lui. Calciatori che, per questo mancato senso di appartenenza, hanno fatto bene ad andarsene altrove. Una dichiarazione piuttosto dura e ambigua, abbellita poi dal solito riferimento a Maradona, “uomo vero”, per DeLa, tra retorica e voglia di addolcire il cuore dei napoletani, nonostante qualche anno fa, quando Diego era ancora in vita, non sembravano essere diventati proprio grandi amici. Tralasciando questo discorso, è interessante capire chi siano queste famigerate “pecore nere” cui fa riferimento ADL. Inevitabile per tutti pensare subito a un nome, ma i candidati sono in realtà ben più d’uno…

Chi sono le “pecore nere” di ADL? Tutte le ipotesi

Partiamo da probabilmente rimane fuori da questo discorso: Dries Mertens e Kalidou Koulibaly. I due “figliocci” del presidente, infatti, hanno lasciato Napoli apparentemente senza rompere con il patron. Se il secondo, ad esempio, ha portato nelle tasche del club 40 milioni di euro, evitando quindi un addio a scadenza, il primo sembrava addirittura pronto a restare in azzurro a vita. La trattativa per il rinnovo è poi naufragata per delle richieste che non hanno incontrato l’offerta del presidente, ma è davvero difficile pensare che umanamente le cose tra i due si siano deteriorate fino a questo punto. Anche se, considerando i rapporti non proprio idilliaci con Spalletti, un po’ “pecora nera” Ciro lo scorso anno potrebbe anche essere stato, almeno nell’ottica di DeLa.

Lorenzo Insigne, possibile bersaglio delle dichiarazioni di De Laurentiis
Lorenzo Insigne, ex capitano del Napoli, potrebbe essere il bersaglio delle dichiarazioni di De Laurentiis (Ansa) Napolicalciolive.com

Ma è inutile girarci troppo attorno. Quando abbiamo sentito le parole del presidente è stato inevitabile pensare all’ex capitano Lorenzo Insigne, che ha salutato proprio alla scadenza del contratto, dopo dieci stagioni d’amore azzurro. Una candidatura pesante e un attacco, se vogliamo, anche gratuito a chi del Napoli, stando alle dichiarazioni rilasciate in passato, avrebbe voluto diventare una bandiera. Un campione cui è stata concessa, nella scorsa stagione, anche una passerella d’addio, una cerimonia ad personam, l’unica riservata ai grandi campioni che hanno abbandonato Napoli nell’estate della rivoluzione. Cerimonia con tanto di targa commemorativa. Insomma, se il riferimento di ADL era a lui vorrebbe dire che negli ultimi mesi il presidente ha completamente cambiato idea nei suoi confronti, o che adesso ha voluto essere totalmente sincero, forte dei risultati che gli hanno assicurato i nuovi arrivati. Due ipotesi che, in fin dei conti, non dovrebbero sorprenderci troppo.

Discorso a parte anche per Fabian Ruiz, altro addio quasi a sorpresa della scorsa estate, passato al PSG per una discreta somma a un anno dalla scadenza del contratto. Proprio il fatto che si sia trattato di una cessione fa restare basse le percentuali di una sua candidatura a “pecora nera”, anche se dal punto di vista caratteriale non è impossibile che possa aver avuto un certo influsso sui compagni. Se positivo o negativo, affermarlo è davvero complicato.

De Laurentiis attacca ex giocatore del Napoli
Fabian Ruiz, ora al PSG (LaPresse) – napolicalciolive.com

Restano però anche altri nomi che potrebbero rispecchiare questo identikit. Ad esempio David Ospina, altro parametro zero che ci ha lasciati lo scorso anno. Ma davvero il “patron” colombiano avrebbe potuto mettere zizzania nello spogliatoio? Sarebbe incredibile. Forse l’unico contento del suo addio, infatti, è stato Meret, per ovvi motivi. E ci sarebbero poi gli “ammutinati”, quelli che hanno lasciato Napoli nelle scorse stagioni, a scadenza o attraverso cessioni meno remunerative del previsto, come Hysaj, Maksimovic o Allan. Calciatori che, per un motivo o per un altro, hanno lasciato un ricordo non certo positivo nel presidente. Il riferimento sarà stato a loro? Probabilmente non avremo mai risposta. Alla fine la tesi più vicina alla realtà è che il numero uno della FilmAuro abbia voluto levarsi qualche sassolino dalla scarpa, sparando nel mucchio e pensando un po’ a tutti e a nessuno in particolare. Un’uscita che forse avrebbe potuto risparmiarsi. Ma De Laurentiis è così: prendere o lasciare.

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