Balotelli, lite furiosa con Mancini: retroscena sconvolgente

Un binomio sempre particolarmente attivo quello composto da Mario Balotelli e Roberto Mancini. Dall’Inter al Manchester City passando per la nazionale: il retroscena 

Per scelta di Roberto Mancini, nell’annata 2007/2008, un giovanissimo Mario Balotelli fu aggregato alla prima squadra dell’Inter. L’attuale commissario tecnico dell’Italia è stato il primo a credere concretamente nelle straordinarie doti dell’attaccante classe 1990 per il calcio dei grandi.

Retroscena sulla lite Balotelli-Mancini
Balotelli e Mancini: la lite (LaPresse) -napolicalciolive.com

Fu proprio Mancini a farlo esordire in Serie A il 16 dicembre 2007, ad appena 17 anni: tre giorni dopo Balotelli segnò anche le sue prime reti ufficiali con una doppietta contro la Reggina. Un inizio da predestinato sotto la guida di un allenatore che lo ha sempre coccolato e che ha sempre creduto fermamente in lui. Il binomio composto dall’attaccante italiano e dal tecnico di Jesi iniziò in quegli anni nerazzurri, ma si è ricongiunto diverse altre volte nel corso della carriera di entrambi. Durante il suo triennio al Manchester City, Balotelli ha avuto modo di esprimersi ancora una volta sotto i dettami di Mancini, con cui non sono però mancati anche alcuni momenti di tensione. Il racconto dell’ex magazziniere dei Citizens, Les Chapman, va proprio in questa direzione.

Svelati i retroscena di una lite tra Balotelli e Mancini: i dettagli

Chapman, al podcast ‘Ninety Three Twenty’ ha svelato una serie di curiosi retroscena risalenti proprio agli anni che vanno dal 2010 al 2013, relativamente proprio al rapporto di alti e bassi tra Balotelli e lo stesso Roberto Mancini.

Svelati i retroscena di una lite tra Balotelli e Mancini: i dettagli
Balotelli (Ansa foto) -napolicalciolive.com

Nel suo racconto, l’ex magazziniere va a ripescare dall’album dei ricordi un episodio risalente ad una partita contro la Dinamo Kiev, quando l’attaccante italiano fu espulso dopo venti secondi. Di rientro negli spogliatoi Balotelli è rimasto seduto davanti al suo armadietto restando in silenzio e poco dopo è arrivato Mancini, che come affermato dallo stesso Chapman, ha iniziato ad imprecare in italiano agitandosi contro il bomber azzurro.

Poi l’ex magazziniere è entrato nel dettagli della lite: “Stava per tornare in campo per seguire la partita quando è incappato nella borsa di Costel Pantilimon. L’ha raccolta, si è girato e l’ha lanciata verso Balotelli, che si è abbassato di scatto lasciando che l’oggetto rimbalzasse sull’armadietto”. Chapman ha quindi evidenziato come si sia dovuto mettere di mezzo per spegnere qualunque lite, il tutto prima che Mancini si voltasse per tornare a seguire la partita. Un episodio curioso e che ben sottolinea il rapporto di odi et amo che intercorre tra l’allenatore di Jesi e l’ex centravanti di Inter e Milan, che ora gioca al Sion.

Gestione cookie