Esclusivo NCL – Annuncio a sorpresa: “Osimhen? Più di cento milioni”

Intervista esclusiva all’ex attaccante del Napoli, Claudio Bellucci: ecco cosa ha detto ai microfoni di NapoliCalcioLive.

Settimana ricca di emozioni per il popolo azzurro. La Champions League è stata salutata dai Partenopei dopo un sudato pari interno con il Milan, ma complici uno scivolone della Lazio e la vittoria del Napoli contro la Juventus, ora lo scudetto sembra proprio vicino.

Calciomercato, più di 100 milioni per Osimhen
Osimhen nel mirino di diverse big (LaPresse) – napolicalciolive.com

Abbiamo la fortuna di ascoltare in questo momento storico, una voce amatissima dai tifosi napoletani, quella di Claudio Bellucci. Romano classe ’75, il calciatore portò all’ombra del Vesuvio una grandissima classe e ben 28 gol tra la stagione 1997/98 e quella 2000/01. Oggi, l’ex numero 10 azzurro è un allenatore di calcio.

Bellucci in esclusiva a NCL: da non sottovalutare il lavoro di Spalletti

C’è un calciatore che l’ha maggiormente sorpresa in questa stagione del Napoli?

“Sarebbero tutti da citare. Kim, forse non ci aspettavamo fosse così forte, poi Kvara che oramai è già un crack. E poi ricordo che c’è chi ha giocato un po’ meno come Rrahmani o Lobotka e guarda dove sono ora. E Raspadori con il girone d’andata ed il gol alla Juventus. Poi devo citare Di Lorenzo. Insomma, sono tutti autori di una grande stagione. Devo dire a questo punto, Spalletti per tutti”. 

Intervista ex Napoli, Bellucci
Claudio Bellucci (napolicalciolive.com – Ansa foto)

Crede che uno tra Osimhen e Kvaratskhelia verrà ceduto a fine stagione? Secondo lei quanto valgono oggi questi due calciatori?

“Mi auguro per i tifosi del Napoli che non vada via nessuno, ma è ovvio che ci siano offerte per calciatori così forti. Se penso a quanto hanno speso squadre estere per altri calciatori, allora devo dire che loro possono valere anche 90, 100, ma perché no, pure 120 milioni. Forti così e così giovani, il Napoli può chiedere qualsiasi cifra”.

Conosceva già Kim tanto da aspettarsi che fosse così forte? È già uno dei migliori difensori della Serie A?

“Se non è proprio il migliore della Serie A credo sia uno dei più forti. Per me quest’anno è stato il migliore, non ha sbagliato quasi mai. Però qui fa la differenza un allenatore come Spalletti. Prendiamo Juan Jesus. A Roma non lo volevano più, poi arriva il tecnico che lo conosce e si fida di lui ed eccoci oggi. Lui quando viene chiamato in causa è sempre presente. L’allenatore qua, sì che conta”. 

Con questi calciatori il Napoli può diventare una tra le più forti in Champions League e rinnovare il cammino europeo di quest’anno?

“Io ne sono convinto. Quando costruisci una squadra così e poi accontenti l’allenatore e lo fai lavorare bene, si aprono certamente dei cicli. Io ricordo quello che si aprì quando giocavo io nella Sampdoria. Quello però è un ambiente più tranquillo, mentre conosciamo Napoli. Qui, il tecnico è stato bravissimo. Possono fare la Champions in pianta stabile ed arrivare ben oltre i Quarti”. 

Ricorda il suo passaggio in azzurro: ci racconti come andò

“Appena ebbi la chiamata fui felicissimo. Avevo giocato in Serie B a Venezia facendo molti gol e forse avrei dovuto fare un altro step, ma mi chiamava Napoli. Fu incredibile sin dal primo giorno. In conferenza stampa invece dei soliti pochi giornalisti, me ne ritrovai davanti trenta. Sono stato benissimo a Napoli, contento della mia scelta”. 

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