Napoli, in due settimane crollo mentale e fisico: le cause

crollo Napoli
Napoli-Torino ©Getty Images

E’ crollo Napoli: dopo la vittoria in casa della Juventus la squadra di Sarri ha ottenuto un solo punto in due gare.

Contro la Juventus il punto più alto della stagione, una settimana dopo quello più basso. Il Napoli ha vissuto in ogni caso un campionato entusiasmante che può terminare, come Sarri si augura, con il superamento dei 90 punti. Gli azzurri hanno aperto presto le danze scendendo in campo ad inizio agosto per fronteggiare il Nizza in un doppio match valido per l’accesso alla Champions League. L’annata è cominciata nel migliore dei modi e, nonostante gli infortuni di Milik e Ghoulam, è proseguita su livelli altissimi fino al 26 febbraio scorso, quando gli azzurri vinsero k.o. il Cagliari con 5 reti fuori casa. Poi il match casalingo con la Roma che ha cambiato in maniera definitiva le sorti del campionato: il Napoli cade in casa e non si rialza più. Pareggia con l’Inter dopo una settimana e vince di misura con il Genoa. Poi ancora un pareggio a Sassuolo e le vittorie in rimonta su Chievo e Udinese. L’ultimo squillo della squadra di Sarri contro la Juve allo Stadium.

Crollo Napoli, blocco psicologico frena gli azzurri

Fino a Cagliari tutto bene, insomma, poi la stanchezza ha cominciato a farsi sentire. Da dopo la Roma il Napoli ha il fiato corto e fa girare palla molto più lentamente: a risolvere le partite ci pensano spesso i difensori su cross da calcio piazzato. Contro la Juventus, invece, si rivede la vera squadra di Sarri, quella che da inizio stagione ha perso un solo match. In città regna l’entusiasmo e i calciatori lo sentono eccome. Poi però gli azzurri vanno in blocco psicologico: la Juve ribalta il risultato con l’Inter e dà un ulteriore strappo al campionato. I campani accusano la botta e non riescono a reagire: contro la Fiorentina la squadra è contratta e subisce 3 gol senza segnarne. Mai successo con Sarri. Infine la gara contro il Torino in casa con i bianconeri che distano (virtualmente) 7 punti. La squadra non ce la fa e, nonostante il vantaggio, pareggia il match e il sogno scudetto sfuma. I calciatori sono visibilmente scarichi dal punto di vista, oltre che fisico, mentale. Ma adesso il tecnico chiede concentrazione, c’è ancora un obiettivo da raggiungere: quello dei 91 punti.