Lavori Stadio San Paolo, De Laurentiis attacca De Magistris

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Stadio ‘San Paolo’: foto @napolicalciolive.com

In vista delle Universiadi 2019 a Napoli, sono previsti lavori di manutenzione e restyling allo Stadio San Paolo. Ieri Il Mattino aveva anticipato la notizia spiegando nei dettagli quali sono le richieste della commissione tecnica della Federazione Internazionale Sport Universitari. Dal maxischermo alla rete di protezione, sono tante le novità previste ma come consuetudine si apre la diatriba tra Comune e il Napoli. Ad accendere la miccia ci pensa Aurelio De Laurentiis interpellato sulla questione durante la conferenza stampa di presentazione del ritiro di Dimaro. Il presidente del Napoli teme che i lavori possano interferire con l’inizio della prossima stagione tenendo conto anche degli impegni in Champions League della squadra: “Napoli è una città difficilissima, complicatissima, con delle situazioni ambientali e di amministrazioni locali discutibili. Io mi sono sentito dire da Auricchio noi dobbiamo fare i lavori a settembre, ottobre, ma io ti ammazzo! Quando noi abbiamo la Champions. Tu vuoi penalizzare i tifosi per chiudere i settori durante la stagione.

De Laurentiis e i lavori per le Universiadi

Non è vero che lui ha i soldi, questo fesso di Auricchio ci ha rinunciato, ci sono le universiadi e usiamo quelli. Ma le Universiadi hanno procedure accelerate, si sono fatti i calcoli per fare l’assist al fratello del sindaco che deve fare i suoi concerti, per questo cominciano più tardi i lavori. I lavori devono cominciare il 21 maggio, facile fare il populista con la maglia azzurra solo quando la squadra vince, per farsi belli con i tifosi. Bisogna tirare la corda dalla stessa parte, altrimenti vediamo chi è il più forte”. E infine l’ultima frecciata velenosa: “Se i lavori li facessi io ci riuscirei in tempo, dipende da quante ore fai lavorare le squadre. Io ho piazzato tutti i tornelli in poco tempo, circa quindici giorni. Le ditte comunali invece sono delle gran pippe….”. Del resto Aurelio De Laurentiis aveva già focalizzato l’attenzione su questa vicenda. Preoccupata per la tempistica, il presidente azzurro aveva inviato una lettera al presidente dell’ANAC spiegando i motivi delle sue perplessità e i notevoli danni di immagine in vista della Champions League.