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Allenatore Napoli, con Mancini ct parte un clamoroso gioco di incastri

Roberto Mancini
Roberto Mancini ©Getty Images

Finiscono i campionati, inizia il calciomercato e inizia anche il puzzle delle panchine. Il fischio d’inizio l’ha dato Roberto Mancini, che ha dato l’addio allo Zenit per diventare il nuovo allenatore dell’Italia. L’allenatore di Jesi è il profilo scelto per rilanciare la nazionale, clamorosamente fuori dai prossimi mondiali. La Federazione ha scelto l’ex allenatore, tra gli altri, di Inter e Manchester City, e messo da parte proprio Carlo Ancelotti, l’altro nome fatto in questi mesi. Con il passaggio di Mancini alla Nazionale, si libera quindi anche la panchina di una squadra, lo Zenit, che ha puntato Maurizio Sarri. Da qui può partire il clamoroso incastro tratteggiato in questi giorni. Maurizio Sarri vuole andar via dal Napoli, l’ha fatto capire in ogni modo nelle ultime dichiarazioni alla stampa. Si attende l’incontro con Aurelio De Laurentiis per certificare la sua scelta e trovare una soluzione che possa accontentare entrambi. In ballo c’è sempre la clausola di otto milioni che potrebbe permettere all’allenatore di liberarsi in anticipo.

Sarri-Ancelotti-Mancini, un clamoroso valzer di panchine

Per Maurizio Sarri c’è lo Zenit, c’è il Monaco, c’è il Borussia Dortmund e ci sono le inglesi, Chelsea e Arsenal su tutte. Ora è il club tedesco che sembra quello maggiormente interessato a Maurizio Sarri. Il Borussia è a caccia del rilancio dopo una stagione complicata che gli ha comunque permesso di entrare in Champions. Addirittura secondo Il Quotidiano Sportivo, Sarri avrebbe imposto al suo staff di imparare il tedesco in attesa di una chiamata. Come detto però tra i club interessati c’è anche l’Arsenal che ha parlato anche con Ancelotti, con Allegri e con Luis Enrique. Anche Maurizio Sarri per i Gunners è un obiettivo da non sottovalutare. Clausola da 8 milioni per liberare Sarri, che aggiunti ai 4 all’anno che Aurelio De Laurentiis gli aveva offerto fanno 16 milioni per due anni. La cifra giusta per provare il colpaccio Ancelotti, che con i milioni incassati dalle cessioni – almeno 150 – avrebbe carta bianca per un mercato letteralmente da sogno.