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Mertens: “Ancelotti vuole che resti. Colpo in Inter-Juve ma loro superiori”

Mertens, Milik e Hamsik (©Getty Images)

Dal ritiro del Belgio, arrivano dichiarazioni di Mertens sul proprio futuro e soprattutto sulla stagione appena conclusa. Frasi su Inter-Juve e squadra bianconera destinate a far discutere

Con l’arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli, uno dei giocatori inizialmente apparsi in bilico è stato quello di Dries Mertens. L’attaccante azzurro però sin dai giorni scorsi ha lanciato messaggi d’amore nei confronti della squadra partenopea lasciando presagire la sua intenzione di continuare l’avventura con la società campana. Ebbene, queste sensazioni si sono confermate corrette. Il giocatore, in ritiro con il Belgio in vista del prossimo Mondiale in Russia, è stato decisamente chiaro in conferenza stampa su quale sia la sua volontà in merita al futuro: “Mi piacerebbe molto lavorare con Ancelotti, però si vedrà. Il neo tecnico già mi ha telefonato. Vuole che io resti e le sue parole sono state molto convincenti”. Dagli elogi ad Ancelotti si è passato poi all’amarezza per lo Scudetto mancato: “La stagione è stata molto pesante soprattutto dal punto di vista mentale. I 91 punti conquistati non sono bastati per vincere lo Scudetto, è la prima volta che accade questo in Italia e questo ci fa male. La settimana di riposo ci ha fatto bene, adesso sto bene per la Coppa del Mondo“.

Napoli, Mertens plaude la Juventus

Mertens si è poi tolto qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di Sarri: “Riteneva che io fossi un attaccante e per questo non voleva farmi giocare su un lato. È stata questa la ragione per cui mi sono dovuto fare diverse panchine, mentre capisco che Milik doveva prepararsi per i Mondiali“. Infine il discorso si conclude sulla famigerata Inter-Juventus, partita controversa per la direzione arbitrale e dove si sono probabilmente infranti i sogni Scudetto del Napoli: “In albergo stavamo seguendo Inter-Juve. C’era euforia quando abbiamo visto i nerazzurri vicini alla vittoria. Successivamente però abbiamo ricevuto un colpo morale ma non credo di aver perso lo Scudetto lì. Anche nel caso in cui avessimo concluso il campionato con 96 punti, la Juventus ne avrebbe fatti 98. I giocatori bianconeri sono superiori ai nostri dal punto di vista mentale. La nostra squadra è giovane e dobbiamo imparare dai nostri errori. Di certo però non seguirò più una partita in diretta”.