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Inglese sarebbe servito al Napoli? Solo senza Milik

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Roberto Inglese ©Getty Images

In tanti dubitano di Arkadiusz Milik e si chiedono se Roberto Inglese avrebbe potuto dare un contributo importante al Napoli qualora fosse rimasto. Ma la verità è questa.

Negli ultimi giorni si era parlato di nuovo di quanto Roberto Inglese sarebbe potuto rivelarsi utile al Napoli, vista qualche difficoltà di troppo incontrata da Arkadiusz Milik. L’attaccante polacco ha ricevuto molte critiche dopo agli incontri giocati contro Genoa e Roma. Eppure le attenuanti ad Arek non mancano, senza contare che comunque di cose ottime l’ex punta dell’Ajax ne ha fatte intravedere sia in precampionato che durante la stagione in corso. Semplicemente sbagliare qualche gol è un qualcosa che riguarda tutti, dai migliori calciatori del pianeta a noi che ogni tanto ci convinciamo che potrebbe essere la giornata giusta per andare a calcetto.

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Inglese Napoli, replicare Pavoletti rischio concreto

Inglese era stato acquistato nell’estate 2017 dal Napoli proprio perché la società era convinta della bontà dell’affare. Ed il Chievo aveva ricevuto, per l’attaccante del 27enne attaccante pugliese, oltre 10 milioni di euro. Ma in tutta onestà quanto avrebbe giocato in azzurro pur tenendo presente il concetto di rosa allargata che sta contraddistinguendo la gestione di Carlo Ancelotti? Con un Mertens nel solito formato strepitoso ed un Milik che ha dalla sua comunque un certo prestigio, si sarebbe fatta difficile per il gregario ma volitivo Inglese ottenere uno spazio soddisfacente. Il rischio di finire come Pavoletti sarebbe stato insomma concreto. Anche perché sgomitare in tre è ben altra cosa che farlo con un solo diretto concorrente per una maglia da titolare. I più poi non tengono a mente che è stata una scelta dello stesso Inglese quella di andare via altrove per imporsi ed ottenere un minutaggio migliore.

Inglese via, la scelta è stata del giocatore e non del Napoli

Una cosa che ha confermato anche il suo procuratore, Samuele Sopranzi, a Radio CRC. “Ha deciso lui, ed il Napoli si è comportato benissimo. La nostra volontà era quella di giocare 30 partite su 30, Parma ce lo garantiva. Anche se sarebbe stato bello esordire in Champions League. Non so se saremo pronti per Napoli nella prossima stagione, ma uno come lui farebbe comodo a tutti”. Gli azzurri però vanno avanti con quello che hanno, in tutta serenità. La strategia del club è stata quella di assicurare la volontà di Carlo Ancelotti, ed il tecnico proseguirà la proficua alternanza Mertens-Milik per il resto dell’annata.

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