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Allan resta al Napoli: in quanti avrebbero resistito a quei soldi?

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Il Napoli non vende Allan: la progettualità prima di tutto
Allan in Stella Rossa-Napoli ©Getty Images

Il brasiliano Allan rimane al Napoli: nessuna cifra avrebbe convinto De Laurentiis, segno che la progettualità conta più di tutto

Ed alla fine Allan resta. Il Napoli ha preso una decisione su quello che sarà il futuro del suo centrocampista e non ci ha impiegato molto per farlo. Alla fine il brasiliano non se ne andrà, per lo meno fino a giugno. E la società azzurra conferma la propria politica del trattenere i propri pezzi migliori, cedendo soltanto qualora ci sia una esplicita richiesta di cessione da parte del diretto interessato, come era stato nei casi di Lavezzi e Cavani. Con Allan anzi, la volontà del giocatore ad un certo punto non è nemmeno stata assecondata. Carlo Ancelotti in conferenza stampa ha dichiarato: “Il giocatore avrebbe voluto trasferirsi al Paris Saint-Germain, e la società ha capito quelle che erano le sensazioni provate da Allan. Ma non ci sono stati i presupposti affinché avvenisse il cambio di maglia. Perciò ora il brasiliano rimarrà con noi, con le stesse motivazioni di prima”. Le tonnellate di milioni non sono state sufficienti a far cambiare idea ad Aurelio De Laurentiis, laddove invece qualsiasi altro club avrebbe ceduto alla tentazione di ottenere una valanga di soldi.

Allan non parte: il Napoli è la big che cede meno pezzi pregiati

Lo ha fatto la Juventus ogni anno con i vari Higuain, Bonucci, Asamoah, Morata, Pogba, Vidal, lo ha fatto la Roma a stagione iniziata con Strootman, proseguendo un depauperamento tecnico iniziato già a luglio con gli addii di Alisson e Nainggolan, e poi ci sono le milanesi senza né capo né coda da anni. Alla fine il Napoli ogni volta da circa tre stagioni non fa quasi niente in sede di campagna acquisti, perché poco o nulla c’è da fare per migliorare un organico che fa della forza del collettivo il suo punto cardine e che vede la maggior parte degli effettivi conoscersi a menadito. Con l’arrivo di Ancelotti però delle cose dovevano cambiare a livello di filosofia ed è quasi da ritenere normale l’aver perso del terreno in campionato. Dove però sostanzialmente il Napoli è rimasto allo stesso punto del periodo sarriano. Quante volte invece gli scossoni in panchina sono costati cari ad altri club? Questo è il segno che in seno alla società azzurra gli innesti avvengono solo quando sono ritenuti necessari, con gli elementi nuovi che arrivano soltanto se ritenuti veramente funzionali al progetto. Un progetto che presto porterà le tanto desiderate vittorie, come sostenuto con convinzione proprio da uno che ne capisce come Ancelotti. Non è con le cessioni che si fanno introiti, ma con i progetti vincenti nel tempo.

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