Napoli-Torino, caccia al gol perduto: in Europa League servirà killer instinct

Napoli-Torino
Napoli-Torino © Getty Images

Quanto accaduto in Napoli-Torino ha del clamoroso: gli azzurri le hanno provate tutte per segnare, come a Firenze. In Europa League ci vorrà più cattiveria.

Il pareggio interno di Napoli-Torino conseguito nel posticipo della 24/a giornata di campionato brucia. Perché non raccogliere i 3 punti in una partita come questa, dominata sin dall’arrivo allo stadio degli azzurri, è come averla praticamente persa. Decine e decine di tiri in porta e quasi altrettante clamorose azioni da rete per raccogliere solamente un pugno di mosca. Ed è la stessa cosa che era avvenuta in Fiorentina-Napoli, ma che contro i granata dell’ex Walter Mazzarri è riuscita addirittura ad essere amplificata, tali sono state la mole di gioco e le possibilità di segnare. Per certi versi risulta essere davvero incredibile che il Napoli non sia riuscito ad ottenere 6 punti nelle ultime due partite e non abbia segnato almeno cinque gol. Invece ecco un doppio 0-0, circostanza che non si verificava da tempo immemore.

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Napoli-Torino, la palla non è voluta entrare nemmeno stavolta

Ed ora c’è da riflettere su cosa non va. Perché creare tanto e non segnare è un peccato mortale del quale una grande squadra come il Napoli deve liberarsi al più presto. Con l’Europa League come obiettivo principale della stagione questa cosa può costare molto caro. Nelle gare secche serve essere spietati e cinici, bisognerà bucare la porta avversaria anche solo con mezzo tiro, che è la cosa che ad un certo punto stava riuscendo al Torino. Ma niente paura: Ancelotti è il Gandalf giusto per esorcizzare ogni male, ed i calciatori del Napoli sono prima di tutto uomini consapevoli dei loro limiti, e per questo pronti a riconoscerli per azzerarli del tutto. La musica cambierà, e l’Inter continuerà ad essere lontana in classifica, come è sempre stato fino ad oggi.

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