Home Napoli News Ancelotti: “Innamorato di Napoli, ma con maggior senso civico sarebbe tutto più...

Ancelotti: “Innamorato di Napoli, ma con maggior senso civico sarebbe tutto più bello”

CONDIVIDI
Mercato Napoli
Carlo Ancelotti ©Getty Images

Carlo Ancelotti descrive il suo rapporto con la realtà di Napoli. Tante sono le cose che piacciono al mister azzurro, ma non manca un appunto da fare.

Parla ad OttoChannel Carlo Ancelotti. Si parla di tante cose. “Il rapporto con Napoli è normale e vivo la città come posso. Sto spesso fuori, soprattutto a Castel Volturno, poi sto a Napoli specialmente la sera e posso godermi qualche ristorante. Non esco molto e guardo spesso la tv se non sto fuori. Ma poi esco volentieri coi miei figli e gli amici. Il clima di qui mi piace molto, poi l’ambiente ed il calore della gente. Non c’è nulla che io non tolleri, anche se Napoli con qualche accorgimento potrebbe essere più bella. Magari un pò di senso civico in più non guasterebbe, ma questa problematica riguarda tutta Italia”. Ancelotti parla anche del confronto con l’estero. “Spesso vado in Canada, specie d’estate. Lì è tutto diverso rispetto a qui”.

LEGGI ANCHE –> Milik: “Avrei potuto fare di più per il Napoli ma sono contento”

Ancelotti: “Chi lavora nel calcio non lo fa solo per soldi”

Anche il rapporto con i suoi figli, Davide e Katia, è molto bello. “Ho sempre dato loro indipendenza e libertà, non sono mai stato un padre autoritario. Ed anche se non ho sempre avuto tempo a sufficienza, ho provato a stare vicino a loro. A Davide consiglio sempre di studiare e di aggiornarsi, per lavorare con maggiore passione. Questo è il segreto per svolgere al meglio qualsiasi mestiere. Chi è nel calcio non lo fa solo per soldi, contrariamente a quanto si possa pensare. La passione è il motivo trainante”.

LEGGI ANCHE –> Sarri Juve: “Spogliatoio bianconero già informato”

“Voglio restare quanto più tempo possibile”

Ancelotti sente di dire grazie a tante persone. “I genitori, i maestri, tutti quelli che mi hanno formato nel carattere e mi hanno insegnato quello che so. Non sono molto socievole, del resto sono emiliano e non un uomo del Sud. Qui noto che si fraternizza molto facilmente, anche troppo. E sono tutti molto disponibili ad aiutarti. Questa cosa era tipica delle famiglie contadine. E poi c’è un cibo speciale, pizza e mozzarella come da nessun’altra parte. Cosa mi mancherà quando andrò via? Io spero di poter restare il più a lungo possibile, senza avere rimpianti”.