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Fiorentina-Napoli, il vantaggio degli azzurri: scommesse contro certezze

Questa sera, alle 20:45 al Franchi, inizia il campionato di Fiorentina e Napoli: le certezze degli azzurri contrapposte alle scommesse dei viola

Fiorentina - Napoli, il vantaggio degli azzurri: scommesse contro certezze
Carlo Ancelotti (GettyImages)

Calcio d’inizio alle 20:45 per il match che vede contrapposte Fiorentina e Napoli e che sancisce l’inizio per le due squadre del nuovo campionato: gli azzurri partono da un progetto tecnico – tattico iniziato un anno fa con Carlo Ancelotti, mentre i viola sono al centro di una vera e propria rivoluzione.

Il ritiro a Dimaro e le amichevole europee hanno consolidato il lavoro del “leader calmo”, all’interno di un più lungo periodo, il calciomercato, teso ad alzare l’asticella delle aspettative.

Il 33enne Albiol è stato sostituito da Manolas, che insieme a Koulibaly formerà una diga difensiva. Il miglior terzino italiano – statistiche alla mano – Di Lorenzo, rinforzerà la batteria degli esterni difensivi.

Elmas, giocatore di talento, ambito da alcune big europee, crescerà con calma alle spalle di Zielinski, Allan e Fabian. Infine, al momento, Hirving Lozano, il più costoso acquisto dell’era De Laurentiis, giocatore chiave del presente e del futuro azzurro, che con tutta probabilità prenderà il posto di Adam Ounas, non convocato per la sfida contro la Viola.

Agli acquisti mirati del Napoli, utili per puntellare una rosa già rodata, va poi aggiunta anche la maggior esperienza conseguita da pedine quali Meret, Fabian o Luperto, e la disponibilità ritrovata, finalmente totale, di Ghoulam o Younes.

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Le certezze degli azzurri e le scommesse viola: Fiorentina – Napoli, stasera si comincia!

Quella di stasera al Franchi tra Fiorentina e Napoli sarà una sfida che non si limiterà al campo: gli azzurri infatti portano avanti un progetto consolidato e che quest’anno dovrà trovare consacrazione, mentre i viola sono al centro di grandi cambiamenti, entusiasmo ma forti incertezze.

Se rivoluzione non è stata in panchina per la Fiorentina, con Montella arrivato sulla panchina nell’aprile scorso in piena crisi viola, in seguito alle dimissioni di Stefano Pioli, lo stesso non si può dire della rosa e della società stessa.

Le cessioni di Vitor Hugo e Veretout, le conferme mancate di Saponara, Mirallas, Muriel o Pjaca, gli acquisti di Pulgar, Lirola, Boateng, tutti potenzialmente titolari, e soprattutto Ribery, lasciano presupporre che al tecnico serva tempo per costruire un progetto tattico stabile.

Per non dimenticare la questione spinosa relativa a Federico Chiesa, sempre in orbita Juve.

Di certo c’è che a Firenze l’entusiasmo non manca, riacceso dall’arrivo del 36enne francese ex Bayern Monaco, come gli oltre 24mila abbonamenti certificano.

Un’ambizione sottolineata anche dal nuovo presidente della società, Rocco Commisso, al timone della società dopo 17 anni di era Della Valle e che in conferenza stampa al Franchi, ieri, ha spiegato: “Non ho acquistato la Fiorentina per hobby o business. Sono qui per investire e vincere”.

Sarà solo il tempo a dirlo.

L’inizio del campionato rappresenta da sempre la prova del 9, gli ultimi momenti in cui fare esperimenti; il Napoli arriva pronto, forse più pronto degli avversari.