L’esultanza di Mertens che spiega il momento di Dries

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Un gol pesantissimo ed esultanza contenuta per Dries Mertens. Un gesto quello contro il Liverpool sintomatico del momento complicato. 

Sono davvero tanti e significativi i messaggi lasciati in eredità da Liverpool-Napoli, match di Champions League terminato con il punteggio di 1-1. Di positivo oltre al risultato strappato in un tempo del calcio come ‘Anfield’ c’è soprattutto la prestazione di carattere di tutti gli interpreti schierati da Ancelotti che hanno messo in campo una voglia di portare a casa il bottino superiore rispetto alle ultime uscite. Tra le note liete inevitabilmente Dries Mertens, marcatore di serata con un bellissimo destro in diagonale a fulminare Alisson. Un ritorno al gol importante per l’attaccante belga che sale così a quota 4 centri in questa Champions in 5 partite e ben 8 totali tra campionato e coppa. Numeri comunque di tutto rispetto per il folletto di Ancelotti, criticatissimo come il resto della squadra per l’ultimo disastroso mese di stagione. Una rete riconciliatrice in qualche modo che però sembra nascondere, neanche troppo velatamente, un altro lato della medaglia.

Napoli, l’altro lato della medaglia: l’esultanza a metà di Mertens

Ai più attenti non sarà infatti sfuggita l’esultanza di Dries Mertens dopo aver sbloccato il punteggio ad ‘Anfield’. Il belga infatti trattiene l’a gioia quasi in modo rabbioso dentro di se limitandosi con sguardo estremamente serioso e concentrato ad abbracciare Lozano accorso a festeggiare il momento 0-1. Un gesto mancato quello dell’esultanza di Mertens che dice moltissimo sul reale momento psicologico che sta attraversando il numero 14 del Napoli, ad oggi ben lontano da quello ‘scugnizzo’ tutto verve e simpatia che ha acquisito con merito il soprannome di ‘Ciro’. Mertens infatti è sembrato molto concentrato, forse addirittura troppo, ben consapevole di una situazione delicata e complicata ancora da sbrogliare. Non basta quindi neanche un gol nel teatro del Liverpool per far ritrovare il sorriso al 32enne belga impegnato anche sul fronte futuro con un rinnovo che potrebbe non arrivare.