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Meteore – Valdifiori al Napoli: il regista senza copione

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Meteore al Napoli – L’esordio in Serie A a 28 anni, la chiamata di Sarri, il debutto in Europa League, la cessione dopo un anno: la storia di Valdifiori.

Quando arriva a Napoli, nell’estate del 2015, Mirko Valdifiori è reduce dalla migliore stagione della sua carriera, la prima in Serie A a 28 anni. A volerlo fortemente è il mentore Maurizio Sarri, che pensa di affidargli le chiavi del gioco azzurro proprio come fatto con ottimi risultati a Empoli. Le cose però al ‘San Paolo’ andranno purtroppo molto diversamente tanto che Valdifiori perde presto la maglia da titolare in favore di Jorginho e dopo dodici mesi verrà ceduto al Torino senza troppi rimpianti.

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Gli anni di Empoli e il debutto in Serie A

Valdifiori Empoli
Valdifiori con la maglia dell’Empoli (Getty Images)

Valdifiori, nato a Lugo, cresce nelle giovanili del Cesena con cui debutta in Serie B nel 2004. Dopo i prestiti a Pavia e Legnano in Serie C, Valdifiori trova l’ambiente ideale all’Empoli dove mostra tutte le sue qualità di regista e diventa subito titolare. In Toscana sarà una bandiera indossando anche la fascia da capitano. Dopo averla sfiorata nel 2012/13, quando realizza un gol direttamente da corner, centra la promozione con l’Empoli nella stagione successiva e il 31 agosto 2014 a 28 anni già compiuti Valdifiori finalmente debutta in Serie A.

Sarà la stagione della consacrazione. Valdifiori è l’uomo che fa girare la squadra di Sarri, tanto che il 22 marzo 2015 arriva la prima convocazione di Antonio Conte in Nazionale. In estate lo stesso Sarri accetta la panchina del Napoli e convince De Laurentiis a investire 5,5 milioni di euro per portare il quasi trentenne Valdifiori sotto il Vesuvio.

Valdifiori al Napoli: il debutto in Europa, le panchine e l’addio

Valdifiori Napoli
Valdifiori, flop al Napoli (Getty Images)

Le cose però, come detto, al Napoli non andranno come sperato. Valdifiori gioca da titolare 4 delle prime cinque giornate di campionato ma a fine settembre finisce in panchina e di fatto, complice l’esplosione di Jorginho, ci resterà fino al termine della stagione quando il suo bilancio è chiaro: 16 presenze (di cui solo 6 in Serie A). Un flop senza se e senza ma.

Valdifiori si toglie almeno la soddisfazione di debuttare in Europa dove Sarri lo schiera insieme alle seconde linee. Troppo poco però per chi doveva portare il verbo tattico del nuovo tecnico sul campo, tanto che ad agosto 2016 dopo aver giocato da titolare la prima giornata di campionato Valdifiori viene ceduto al Torino a titolo definitivo per 3,5 milioni di euro. In granata resterà due stagioni prima di trasferirsi alla SPAL, dove gioca ancora attualmente seppure non da titolare fisso. Il treno del grande calcio, d’altronde, si è fermato a Napoli.