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Serie A, la battaglia di Spadafora per le partite in chiaro: c’è ottimismo

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C’è particolare ottimismo per la trasmissione in chiaro delle partite di Serie A, ma la Lega e la Legge Melandri possono essere gli ostacoli.

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Operatore di ripresa di una partita della Bundesliga (Getty Images)

Vincenzo Spadafora, Ministro per le politiche giovanili e lo sport, vorrebbe la trasmissione in chiaro delle partite già da 3 mesi. Ormai ha intrapreso questa battaglia e la vuole vincere. Gli scontri con la Lega non sono mancati, ma ora che il campionato si avvicina alla ripresa, gli animi si sono placati e c’è un clima collaborativo. L’obiettivo iniziale del Ministro era quello di mostrare in chiaro Juventus – Inter, giocata inevitabilmente a porte chiuse a causa della pandemia. Poi, secondo i suoi piani per la ripresa, avrebbe voluto mostrare una diretta gol della Serie A in tv, com’è avvenuto in Bundesliga per le prime due giornate post Covid-19. Ma anche quest’ultima proposta è stata bocciata. Ora, dopo l’incontro tra Spadafora e una delegazione di Sky Italia, c’è una certa positività e voglia di lavorare per portare nelle case di tutti i cittadini qualche gara del massimo campionato italiano.

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Serie A, la Legge Melandri blocca le partite in chiaro: vale solo per le pay-tv

medici sportivi contrari alla ripresa degli allenamenti della serie a
Spadafora e Gravina (Getty Images)

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, oggi il Governo dovrà emanare una deroga del Dpcm per anticipare la conclusione del divieto degli eventi sportivi. Domani e sabato  scenderanno in campo le semifinaliste di Coppa Italia, tanto voluta dal Ministro dello Sport per la ripartenza, visto che i diritti esclusivi della competizione sono della Rai, e chiunque abbia una televisione può vedere entrambe le sfide su Rai 1. Invece, per ottenere la trasmissione in chiaro delle partite di Serie A, il Ministro dovrà sospendere in via del tutto eccezionale la Legge Melandri, la quale regola i diritti tv. Questa Legge, ampiamente criticata negli anni, prevede l’acquisto dei pacchetti e la visione dei match solo per le pay-tv, e non è previsto alcun utilizzo in chiaro.

Serie A, 2-3 partite su Tv8

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Steward e Operatore di ripresa televisiva allo stadio (Getty Images)

Quindi, ci vorrà una decreto del Governo che faccia superare i vincoli della Legge Melandri, senza che si stravolga l’accordo triennale tra la Lega Serie A e le emittenti televisive. L’idea venuta fuori dalla riunione tra Spadafora e Sky è quella di trasmettere due-tre partite per le prime due giornate sul canale Tv8. Oltre all’ok di Dazn, ci vuole un accordo anche tra Rai e Mediaset che si accontenterebbero della riduzione dell’embargo degli highlights. Tutte le emittenti sembrano esser d’accordo, ma manca il via libera della Lega, la quale sta aspettando dai broadcaster ancora la sesta rata per i diritti del campionato in corso.

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