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Cosa ha detto Barcellona-Napoli: è la dura legge del gol

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Cosa ha detto Barcellona-Napoli, pregi e difetti di una stagione intera: dalle disattenzioni difensive all’imprecisione in attacco.

E’ la dura legge del gol, fai un gran bel gioco però… I versi di una celebre canzone di Max Pezzali sembrano la fotografia perfetta della stagione del Napoli, compreso il triste epilogo di Barcellona dove gli azzurri sono stati ancora una volta puniti oltre i loro effettivi demeriti.

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Cosa ha detto Barcellona-Napoli: errori e pali

L’arbitro Cakir (uno dei peggiori in campo) ha da qualche minuto fischiato l’inizio al ‘Camp Nou’ quando un fortunoso rimpallo diventa l’assist perfetto per Mertens. Il belga è tutto solo nel cuore dell’area di rigore, sembra fatta invece Ciro colpisce male il pallone che sbatte sul palo esterno con ter Stegen immobile. E’ il sinistro presagio di ciò che accadrà. Poco dopo infatti Lenglet su corner sblocca la partita, seppure aiutandosi vistosamente con le mani per liberarsi dalla marcatura di Demme. Il Napoli a quel punto, come ammesso da Gattuso, perde il filo del discorso e prima del 45′ incassa altri due gol.

Mertens Barcellona Napoli
Mertens si dispera (Getty Images)

“Mi brucia, oggi si poteva fare”

Ma se il raddoppio è un’autentica invenzione di Messi, la rete che di fatto ha chiuso il discorso qualificazione è stato l’ennesima disattenzione difensiva di una stagione travagliata. E ancora una volta il protagonista negativo è stato colui che doveva essere il punto di forza della retroguardia azzurra ovvero ‘mister 100 milioni’ Kalidou Koulibaly, ingenuo nel farsi soffiare il pallone da Messi in piena area regalando il rigore del 3-0 a Suarez. Un altro rigore, trasformato da Insigne, ha permesso al Napoli di restare aggrappato alla gara per tutto il secondo tempo ma quando Lozano ha colpito di nuovo il palo mancando il goal che avrebbe messo grossa pressione al Barcellona il segnale è stato inequivocabile: game over. Un peccato considerando la grande occasione di giocarsela in un ‘Camp Nou’ vuoto e con i blaugrana privi di pedine fondamentali a centrocampo come Busquets e Vidal. Una sensazione confermata dai numeri (possesso palla e tiri in porta a favore del Napoli) e soprattutto dalle parole di Gattuso: “Mi brucia, oggi si poteva fare”. O forse si doveva.