Bergomi squarcia il velo su Allegri: altro che bel gioco e corto muso

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Bergomi dagli studi di ‘Sky Sport’ evidenzia le difficoltà di Allegri e del suo gioco. La Juventus continua a non convincere.

Buona, o quasi, la quinta per la Juventus di Massimiliano Allegri che finalmente ottiene una vittoria in campionato seppure soffrendo più del dovuto in casa del modesto Spezia, peraltro privo di molti giocatori causa infortuni vari. Un successo fondamentale per tirarsi fuori dalle sabbie mobili del fondo classifica, ma non sufficiente a scacciare le ombre sulla squadra bianconera.

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La Juve soffre contro lo Spezia

Anche al ‘Picco’ infatti la Juventus ha rischiato seriamente di finire ko sotto i colpi di Gyasi e Antiste, che ha sfiorato il gol del 3-1 evitato sulla linea di porta da Locatelli, prima che Chiesa e De Ligt firmassero la rimonta della squadra di Allegri. Già, Allegri. Stavolta il tecnico livornese davanti ai microfoni è apparso sollevato, almeno per il risultato. Il gioco però continua a latitare tanto che sull’allenatore della Juve ora piovono pesanti critiche anche da coloro che lo avevano sempre sostenuto.

Bergomi su Allegri: critiche a gioco e metodo

Questo ad esempio è il caso di Beppe Bergomi, ex bandiera dell’Inter e ormai da anni commentare su ‘Sky Sport’ che durante il tradizionale Club condotto da Fabio Caressa ha sottolineato tutte le difficoltà palesate da Allegri in questo inizio di stagione. Secondo il pensiero di Bergomi l’allenatore bianconero non avrebbe capito il tipo di squadra che si trova tra le mani. Una squadra molto diversa da quella lasciata due anni fa in eredità a Maurizio Sarri.

Allegri Spezia Juventus
Allegri incita la squadra (Getty Images)

“Non è più il momento di gestire, è il momento di allenare. Coi giovani e il centrocampo in difficoltà, devi dare qualcosa”, il messaggio forte e chiaro rivolto ad Allegri. Il tempo delle vittorie di ‘corto muso’, insomma, sembra davvero finito. Per raggiungere i risultati alla Juve 2.0 serve anche la mano dell’allenatore. Nel senso più letterale della parola.