Napoli, che exploit! Così sta “mascherando” anche un problema estivo

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Il Napoli ha problema che Spalletti sta nascondendo abilmente in questo avvio di campionato: sarà il vero capolavoro del tecnico toscano?

Spalletti urla in panchina
Luciano Spalletti (Getty Images

Cinque vittorie su cinque partite, con un pareggio in Europa che sa tanto di risultato comunque positivo. Il Napoli di Luciano Spalletti è partito alla grande e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Con soli due gol subiti e quattordici realizzati, gli azzurri dettano il passo della classifica di Serie A, primeggiando tra le due milanesi e lanciando un segnale forte al campionato: il Napoli c’è e fa sul serio, nonostante tutto.

Sì, nonostante tutto. Nonostante un’estate traviata dallo spauracchio di una diaspora. Nonostante il futuro in bilico dei leader Insigne e Kouliblay. Nonostante un mercato al ribasso che ha lasciato ancora forti lacune nella rosa di questo Napoli. Lacune strutturali che Luciano Spalletti è stato chiamato a nascondere e a occultare, in un abile gioco di conoscenze tecniche e di aziendalismo sfrenato.

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Spalletti indica in panchina
Luciano Spalletti (Getty Images

Spalletti sta esaltando il suo Napoli, nonostante un mercato lacunoso

Dopo un mese di campionato, allora, non bisogna aver paura di dirlo. Spalletti, ad oggi, è riuscito in una vera e propria magia: far giocare bene e con consapevolezza il suo Napoli, nonostante l’infermeria piena ed un mercato che non ha affatto rinforzato la rosa degli azzurri. Sulla fascia sinistra, soprattutto, il tecnico di Certaldo è costretto a sperare nella buona salute di Mario Rui per il resto della stagione. E questo la dice lunga sulle potenzialità di quel reparto, all’interno dell’organico campano.

Senza correre troppo in avanti, un indizio sta diventando sempre più un dato di fatto. Esaltare questo Napoli, nonostante tutto, può diventare il vero capolavoro di Luciano Spalletti. Perché sarà anche vero che gli azzurri di base sono una squadra forte, ma non bisogna dimenticare i problemi e le lacune strutturali che l’ex Inter ha ereditato nella sua gestione. Lacune che solo l’esperienza e la sagacia del tecnico toscano sembrano in grado di colmare. Al campionato, poi, l’ardua sentenza.