Ballottaggio Rrahmani-Manolas: il dato che ha convinto Spalletti

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Non un avvio particolarmente brillante per Kostas Manolas, al quale nelle ultime partite è stato preferito Rrahmani. Un dato inchioda il greco.

Kostas Manolas in campo
Kostas Manolas (Getty Images)

Un Napoli incisivo, così, non lo si vedeva da tanto tempo. Dopo l’addio di Sarri, le esperienze con Carlo Ancelotti e Rino Gattuso hanno certificato le tante difficoltà della squadra azzurra nell’assimilare dettami di gioco che mal vestivano la rosa a disposizione. E  cosi gli ultimi due anni sono stati di grande sofferenza, soprattutto per quei giocatori che male andavano ad inserirsi nei contesti tattici proposti dai due allenatori.

Con Spalletti, però, il trend sembra essere cambiato per alcuni. Giocatori che in maniera insospettabile hanno conquistato posizioni nelle gerarchie ritrovandosi, con grande sorpresa anche del pubblico, ad essere veri e proprio protagonisti. Emblematico, in questo senso, il ruolo di Amir Rrahmani, che in questa prima parte di stagione sta convincendo tutti. In primis ha convinto proprio Spalletti, che gli sta dando fiducia preferendolo a Kostas Manolas, beniamino della piazza.

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Spalletti preferisce Rrahmani, il dato che affossa Manolas

Kostas Manolas esulta
Kostas Manolas (Getty Images)

Strana, l’assenza di Manolas. Considerando anche che dal suo arrivo all’ombra del Vesuvio la speranza era quella di costruire una coppia granitica con Kalidou Koulibaly. Con Spalletti, però, questo dualismo è andato a scemare, almeno in questa prima fase della stagione. Come mai? C’è un dato, in verità, che potrebbe spiegare in maniera concreta la scelta dell’allenatore.

L’impostazione dal basso, anche in casa Napoli, rappresenta un aspetto cruciale sul quale l’allenatore sta cercando di lavorare dal suo arrivo. Ma anche quando è la squadra avversaria ad indirizzare il possesso palla verso un determinato giocatore (soprattutto in difesa) questi deve farsi ovviamente trovare pronto. Cosi non è stato nel caso di Manolas che, ha mostrato grande sofferenza in questo senso. Lo stesso Spalletti ha redarguito il greco (soprattutto dopo la Juve), per una scarsa precisione in fase di costruzione.

E se l’ex Roma, sotto questo punto di vista, ha trovato non poche difficoltà, Rrahmani invece l’ha fatta da padrone. L’ex Verona gioca il pallone tantissime volte nel corso della partita, ed addirittura durante l’ultima sfida contro il Cagliari è stato il giocatore in campo ad aver giocato più palloni (116, secondo i dati della Lega). Per far capire al meglio la discrepanza di rendimento, Manolas contro il Genoa ne giocò appena 66. Ecco uno dei fattori che ha evidentemente spinto Spalletti a puntare, almeno per ora, sul difensore kosovaro.