Caso Insigne, cosa ha detto il capitano a Spalletti dopo la sostituzione

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Insigne sostituito da Spalletti non dà il cinque al mister: scintille tra i due in Fiorentina-Napoli, che cosa si sono detti.

Lorenzo Insigne in Fiorentina-Napoli
Lorenzo Insigne in Fiorentina-Napoli (GettyImages)

All’Artemio Franchi di Firenze non volano parole d’amore tra Lorenzo Insigne e Luciano Spalletti durante Fiorentina-Napoli. Il match valido per la settima giornata di campionato è tanto sentito nel cuore dei tifosi azzurri, a causa dei vecchi fantasmi di qualche anno fa, quando proprio a Firenze la squadra di Sarri ha sprecato la chance di superare la Juventus e vincere lo scudetto.

Dopo la rimonta firmata Rrahmani, il tecnico del Napoli ha voluto preservare alcuni giocatori come Lozano, Zielinski e soprattutto il capitano. Infatti, al 70′ è uscito Insigne che ha rivolto un’occhiataccia a Spalletti e gli ha lanciato qualche frecciatina a bordo campo, senza dare la mano al cambio. Scintille tra il calciatore e l’allenatore.

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Insigne-Spalletti, scintille: che cosa si sono detti

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti (GettyImages)

Al settantesimo minuto di gioco, il tecnico toscano ha richiamato in panchina il numero 24 per far entrare in campo Diego Demme e dare maggior equilibrio a centrocampo, oltre ad aiutare la difesa con maggior copertura. Ma Lorenzo non l’ha presa affatto bene la sostituzione. Infatti, dopo aver ceduto la fascia di capitano a Koulibaly, Insigne ha lasciato il rettangolo verde visibilmente nervoso e amareggiato. Le telecamere hanno pizzicato il labiale del giocatore che ha utilizzato qualche espressione volgare.

Infine, quando è uscito e ha dato il cinque a Demme, Insigne non ha salutato Spalletti e ha portato la mano davanti alla bocca per coprirla e dirgli qualcosa. L’allenatore, con sguardo incredulo, ha ascoltato le parole del capitano del Napoli, che secondo DAZN avrebbe detto: “Ne avevo ancora mister, potevo restare in campo“. Insomma, Lorenzo voleva contribuire alla gara del Franchi e non voleva uscire. Il rigore sbagliato nel primo tempo – e poi spinto in rete da Lozano – ha scosso il leader dell’azzurro che voleva segnare alla Fiorentina. Clima un po’ nervoso in panchina. Occhiataccia e parole forti da parte del 24 di Frattamaggiore, ma sono cose che possono succedere. Tutto sommato, questi segnali possono essere anche accolti positivamente dal mister: tutti i suoi giocatori vogliono dare il massimo.