Addio a Gian Piero Galeazzi: nel 1987 lo storico siparietto con Maradona

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Il mondo del giornalismo piange la scomparsa di Gian Piero Galeazzi: nel 1987 raccontò i festeggiamenti del primo Scudetto del Napoli.

Galeazzi Benvenuti
Gian Piero Galeazzi in compagnia di Nino Benvenuti (LaPresse)

Oggi è un giorno nefasto per tutti gli appassionati di sport: all’età di 75 anni ci ha lasciato Gian Piero Galeazzi, noto volto di storiche trasmissioni come ‘La Domenica Sportiva’ e ’90° minuto’, oltre che inviato di campo, telecronista ed ex canottiere. Era un grande tifoso della Lazio, fede che comunque non lo ha mai reso inviso alle tifoserie di altre squadre: compresa quella del Napoli, che ricorda ‘Bisteccone’ con estremo piacere grazie ai festeggiamenti andati in scena pochi minuti dopo l’aritmetica conquista del primo Scudetto.

E’ il 10 maggio 1987 e il Napoli, dopo aver pareggiato al ‘San Paolo’ contro la Fiorentina di un giovanissimo Roberto Baggio, si è appena laureato campione d’Italia per la prima volta approfittando della caduta dell’Inter a Bergamo: Galeazzi è l’inviato della Rai che rompe la sacralità dello spogliatoio, ‘imbucandosi’ alla festa dei calciatori azzurri capitanati da Diego Armando Maradona, a cui il giornalista lascia il suo microfono per intervistare i compagni di squadra (tra cui Giordano e De Napoli), il presidente Ferlaino e perfino lo stesso Galeazzi. Un siparietto rimasto nei ricordi dei tifosi più attempati per la genuinità di quel gesto, difficilmente replicabile nel contesto odierno.

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Galeazzi e il Napoli: storia di un legame indissolubile

Gian Piero Galeazzi
Galeazzi durante un’intervista a Sebastiano Siviglia (LaPresse)

Lo stesso Galeazzi qualche tempo fa, in un’intervista a ‘Tutto Salernitana’, aveva esternato l’importanza della città di Napoli e della Campania nel successo avuto durante la carriera da giornalista: Ho legato molto la mia fortuna professionale alla città di Napoli. Ho seguito le vicende di Diego Armando Maradona, le imprese di mister Ottavio Bianchi e i campionati del mondo e le Olimpiadi dei fratelli Abbagnale. Per me la Campania è una terra felix, il calore della gente mi spinge a tornarci sempre volentieri”.

Ancora grazie Gian Piero, ci mancherai.