Napoli, la statistica ti promuove: il dato è inconfutabile

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Il Napoli promosso da una statistica particolare ed indicativa: il dato non lascia scampo, come gli azzurri solo un altro club

Fabian Ruiz gioca Napoli
Il centrocampista spagnolo Fabian Ruiz (LaPresse)

Due le sconfitte consecutive casalinghe nelle ultime due giornate; una sorta di crollo verticale per i partenopei che hanno perso terreno in classifica, scivolando fino al quarto posto. Nulla di irreparabile, certo, perché l’Inter capolista è distante solo quattro lunghezze ma domenica prossima c’è il big match contro il Milan che potrebbe essere già fondamentale.

Il ko contro l’Empoli brucia soprattutto per come è arrivato, al termine di una gara dove è mancata solo la precisione sotto porta. E, forse, è un tema da cui ripartire questo, per cancellare le due sconfitte consecutive in campionato – peraltro casalinghe – che hanno riportato i tifosi indietro fino alla scorsa stagione e ripartire in vista del big match di domenica prossima. Nonostante i tanti infortuni che hanno condizionato la squadra e lo stanno facendo tuttora, non mancano i risvolti positivi, da cui ripartire.

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Napoli squadra offensiva: il dato non mente

Anguissa gioca
Il centrocampista camerunense Frank Anguissa (LaPresse)

Il Napoli, anche ieri, ha dominato nel possesso palla, come di fatto capita quasi ad ogni partita degli azzurri. Un 60% che rende anche chiaro come i partenopei abbiano condotto la partita; dato suffragato anche dal numero totale dei tiri in porta, un’enormità in una partita di calcio.

Il Napoli, peraltro, è una formazione molto offensiva, che quasi piazza le tende nelle porzioni di campo offensive. E’ la Lega Calcio a venire in soccorso su questo dato; gli azzurri sono quarti nella classifica del possesso palla, con 28’56 di media, dietro a Lazio, Inter e Sassuolo. Se, però, guardiamo il dato relativo al possesso palla nella metà campo avversaria, cambia tutto; i partenopei sono secondi con una media di 14’04, dietro solo all’Atalanta.

E’ una squadra spiccatamente offensiva quella azzurra, che orchestra il gioco il più vicino possibile alla porta avversaria. Un dato che certamente può essere fondamentale e da cui ripartire.