Una vita colorata d’azzurro: la storia di Lorenzo Insigne

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Dalle giovanili del Napoli alla prima squadra azzurra, passando per il Pescara ed il rosso di Foggia con Zeman, fino al trionfo europeo con l’Italia: una vita quasi tutta in azzurro, quella di Lorenzo Insigne.

Lorenzo Insigne veste la maglia del suo Napoli, dettaglio del tatuaggio di famiglia
Lorenzo Insigne con la maglia del suo Napoli (LaPresse)

Ci siamo, manca poco, sembra questione di giorni: Lorenzo Insigne ed il Napoli si separeranno, manca solo l’ufficialità. E mentre tutti i più importanti giornalisti di calciomercato bombardano la tifoseria azzurra con notizie sul suo trasferimento al Toronto, una storia lunga più della metà della vita di Lorenzo si appresta a terminare. Il capitano a giugno lascerà il club, trasferendosi in MLS con uno stipendio faraonico, e vestirà dunque per un’ultima stagione in azzurro, un colore che da sempre lo ha accompagnato nella sua carriera.

Lorenzo Insigne: una vita in azzurro

Un giovane Lorenzo Insigne con il trofeo della Serie B, ottenuto con il Pescara
Lorenzo Insigne riceve il trofeo della Serie B (LaPresse)

Nel lontano 2004 l’allora quindicenne Lorenzo Insigne fa il suo ingresso nel mondo del calcio Napoli, senza sapere quanto a lungo vi sarebbe rimasto legato. Si distingue rapidamente per tecnica e senso del goal, muovendo anche i primi passi verso la prima squadra. Segue un breve prestito alla Cavese, sarà tuttavia al Foggia di Zeman che la carriera di Insigne prenderà il volo, vestendo il rosso come nella sua (probabile) ultima esperienza in Canada.

In seguito ad una grande annata nei rossoneri ritroverà Zeman in azzurro, aiutandolo (con 18 goal e 14 assist) a riportare il Pescara in Serie A e formando un trio letale con Immobile e Verratti, con i quali stringerà un rapporto saldo e duraturo. Mai così saldo quanto quello che presto avrebbe stretto con il suo Napoli, che l’anno successivo lo custodirà gelosamente all’ombra del Vesuvio.

Il resto, come si è soliti dire, è storia: tante stagioni colme di goal ed assist, le prime convocazioni in nazionale, i primi scontri con la tifoseria ed i primi titoli in azzurro. Per Lorenzo, Napoli ha rappresentato un susseguirsi di prime volte, ma una cosa non è mai cambiata: il suo profondo legame con questa città. Zeman, che lo conosce meglio di tanti altri, ha affermato che “da sempre lui vive per Napoli”. Dando uno sguardo alla sua vita, non è arduo credergli.

Non solo un capitano, per molti giovani un vero simbolo

Lorenzo Insigne in Champions League
Lorenzo Insigne in campo contro il Real Madrid (LaPresse)

Per i giovani tifosi del Napoli, che lo hanno visto nascere e crescere, Lorenzo rappresenta più di un semplice calciatore, ma un vero simbolo: un napoletano che ce l’ha fatta, portando in alto il nome della sua città e della sua squadra, in particolare con la recente vittoria dell’Europeo, anche quella in tinte azzurre.

Per molti, questo addio sarebbe una ferita davvero profonda. La perla da calcio piazzato contro il Borussia, il geniale scavetto ai danni di Navas al Bernabeu, seguito da quella esultanza in corsa stracolma di passione (sottolineata anche dai telecronisti inglesi del match), le contestazioni, i confronti… come in tutte le storie d’amore più belle, non sono mancati momenti negativi o positivi. Nulla potrà tuttavia rendere meno “magnifici” i 114 goal e 91 assist registrati da Lorenzo Insigne con il Napoli. Il suo Napoli.