Osimhen torna sul passato, poi sbotta: “Non ne voglio più parlare”

0
838

L’infortunio, il suo carattere esuberante e il suo passato: Victor Osimhen si racconta, ma sbotta e lancia un appello.

Victor Osimhen
Victor Osimhen, attaccante del Napoli (LaPresse)

Victor è tornato a segnare. Il gol al Venezia rappresenta per Osimhen un nuovo inizio, la prima marcatura del 2022 e la prima dopo quel terribile infortunio al volto in Inter-Napoli. E proprio a pochi giorni dal big match contro i nerazzurri, il centravanti nigeriano parla di scudetto, del suo carattere ma soprattutto del suo passato.

Victor Osimhen ha voluto porre l’accento su un aspetto particolare su cui si concentrano i media. L’attaccante del Napoli ha riportato il suo punto di vista e vuole voltare definitivamente pagina.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Nessuna frecciata a Insigne nel tweet di ADL per Koulibaly: la spiegazione

Osimhen non ne può più: “L’ho detto mille volte, ora basta!”

Osimhen, attaccante Napoli (LaPresse)
Osimhen ed il suo passato (LaPresse)

Il bomber nigeriano ha rilasciato un’intervista a la Repubblica nella quale ha evidenziato alcuni aspetti del suo carattere: “Non metto a freno la mia esuberanza. Dopo l’infortunio non mi sono pianto addosso e ho cercato subito di rialzarmi – poi Victor Osimhen aggiunge – Non ho paura di farmi male e se perdo mi arrabbio: non mi arrendo“.

Il numero 9 azzurro parla anche dell’ottimo andamento stagionale della squadra: “Se dovesse succedere una certa cosa…invento un ballo: la Victor-Victory dance – scherza Osimhen – Mi piacerebbe vincere, però per lo scudetto servirà essere molto più di un individual player“.

Nel corso dell’intervista è stata fatta una domanda anche sulle sue origini e sul suo passaggio dall’Africa all’Europa, grazie al trasferimento in Germania al Wolfsburg: “E’ stato difficile, ho sofferto molto il freddo. Non mi sono mai chiesto se ce l’avrei fatta: sentivo obblighi e responsabilità nei confronti della mia famiglia – poi Victor sbotta e spiega il suo interessante punto di vista – Ma ora basta. Non ne posso più. L’ho già spiegato mille volte. Basta raccontare i calciatori africani come vittime e protagonisti di storie tristi. Sono stato povero? Sì, ma ora ho qualcosa in più. Non voglio restare inchiodato in un passato che non rinnego, ma che non tiene conto di come io sia andato avanti“. Dunque, l’attaccante del Napoli volta pagina e mette fine alla storia della sua infanzia difficile. Il passato è alle spalle, ora vive il presente e punta al futuro.