Involuzione che preoccupa: tra i flop di Napoli-Milan c’è anche lui

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Il Napoli stecca la prova del nove contro il Milan: tra i tanti bocciati azzurri, ce n’è uno che spicca per aver deluso le attese.

Hernandez Fabian Kessié Napoli Milan
Fabian in azione durante Napoli-Milan (LaPresse)

Doveva essere la partita della svolta, del definitivo salto di qualità per sedersi stabilmente al tavolo delle grandi: il Napoli ha fallito anche l’esame Milan, sulla scia del flop europeo che ha visto gli azzurri perdere in malo modo contro il Barcellona. La zampata di Giroud ha dato una forte spallata al sogno Scudetto, comunque non ancora svanito: tre punti di distacco dalla vetta (in attesa che l’Inter recuperi la sfida di Bologna) non sono uno svantaggio irrecuperabile, ma è chiaro come questo incidente di percorso possa influire sul finale di stagione dal punto di vista psicologico.

Il pubblico del ‘Maradona’ sognava una notte indimenticabile come quella dell’Olimpico, dove la rete di Fabian Ruiz all’ultimo secondo sembrava aver rilanciato le ambizioni in ottica Scudetto: lo spagnolo, invece, ‘fedele’ allo stile di Paganini, non ha concesso alcun bis, venendo inesorabilmente bocciato e apparendo spesso in balia dei diretti avversari come Bennacer, uno dei migliori in campo. Una prova insufficiente, interrotta da Spalletti al 76′ per consentire l’inserimento di Mertens, più utile allo scopo di aumentare il peso offensivo della squadra.

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Napoli-Milan da dimenticare: Fabian non è l’unico ‘imputato

I giocatori del Napoli contro il Milan
La delusione dei giocatori del Napoli per la sconfitta contro il Milan (LaPresse)

Puntare il dito sul solo Fabian Ruiz sarebbe però scorretto e poco edificante, alla luce dello scarso livello generale della prestazione offerta dal Napoli: se l’ex Betis non ha incantato, non si può neanche dire che i vari Politano, Insigne e Zielinski abbiano giocato la loro miglior partita. Emblematico il caso del polacco, vero e proprio ‘termometro’ della condizione della squadra: se lui non gira, il Napoli ne risente e il gioco si fa irrimediabilmente snaturato. La crescita negli appuntamenti decisivi passa anche da questi ‘dettagli’, assolutamente da limare per non gettare alle ortiche quanto di buono fatto finora.