Così Spalletti può rilanciare Lozano: il precedente all’Inter fa riflettere

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Il vero Lozano si è visto solamente a sprazzi in queste prime 3 stagioni di Napoli, ma Spalletti ha l’antidoto per farlo rinascere. Il precedente all’Inter

Arrivato a Napoli nell’estate del 2019 dal PSV Eindhoven per una cifra di poco superiore ai 40 milioni di euro, la scintilla tra Hirving Lozano e la piazza azzurra non è mai scoccata del tutto. Un rendimento fino a questo momento non all’altezza delle aspettative che c’erano su di lui, qualche sprazzo da campione condito però da tante, troppe prestazioni non all’altezza.

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Hirving Lozano (Foto LaPresse)

Alternato a Callejon prima e Politano poi, il Chucky alla sua terza stagione in azzurro è tutto fuorché indispensabile per Spalletti, che predilige il suo pupillo Politano (portato proprio da lui all’Inter nel 2018). Situazione che stride rispetto al suo status in Messico, in cui è il vero e proprio trascinatore della sua Nazionale nonchè idolo della tifoseria.

Per spezzare una lancia a favore di Lozano resta però un aspetto di non poco conto. Il vero ruolo dell’ex PSV è quello di esterno sinistro, e non destro come ci siamo abituati a vederlo in azzurro. La posizione è occupata attualmente dall’ingombrante figura del capitano Lorenzo Insigne, perno dello scacchiere partenopeo per tutti gli allenatori transitati a Castelvolturno. Con l’addio del fantasista napoletano al termine della stagione, in direzione MLS sponda Toronto, non è da escludere che proprio Lozano potrebbe trovare nuova linfa prendendo le sue redini sull’out di sinistra. D’altronde Spalletti sa bene quanto Lozano può essere devastante in quel ruolo.

Lozano, Spalletti e il precedente in Inter-PSV Eindhoven

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La delusione di Politano dopo il gol di Lozano in Inter-PSV (Foto LaPresse)

11 dicembre 2018, Stadio San Siro. Sembra tutto pronto per la grande festa nerazzurra, che si gioca una storica qualificazione agli ottavi di Champions League dopo 8 anni dall’ultima volta contro un PSV Eindhoven già matematicamente ultimo. Sulla panchina dell’Inter siede Luciano Spalletti, l’allenatore che ha riportato l’Inter in Champions League dopo gli anni bui del post Triplete. 3 punti sulla carta facilmente alla portata, dopo la vittoria agevole in Olanda nel match d’andata.

Ore 21. L’arbitro fischia e dà il via al match, ma la partita non inizia con il piede giusto, e al 13′ cala il gelo al Meazza. Il 22enne Hirving Lozano sbuca tra le file della retroguardia nerazzurra e raccoglie un assist di Bergwijn, insaccando di testa alle spalle di Handanovic sotto gli occhi increduli di Spalletti e l’attuale “rivale” Politano. Del funambolo messicano si parla molto bene da tempo, e il match di San Siro conferma le aspettative. Il Chucky è una spina nel fianco per la difesa interista per tutta la partita, mettendo in apprensione D’Ambrosio che fatica a stargli dietro e non riesce a dare il suo supporto in fase offensiva. Il solito Icardi alla sua 200esima presenza in nerazzurro riesce a riportare il match in parità su assist di Politano, ma a 5 minuti dalla fine arrivano brutte notizie da Barcellona. Il Tottenham ha pareggiato, l’Inter è fuori dalla Champions League e la serata horror per la Milano nerazzurra è servita.

Le strade di Spalletti e Lozano si sono poi incrociate nuovamente a Napoli. Il tecnico di Certaldo di certo non ha dimenticato quanto il messicano abbia dato prova di essere devastante nel suo ruolo: che sia questa la chiave di svolta per il futuro del Chucky?