Napoli, la questione si fa spinosa: Grassani ha però pronto il doppio ricorso

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Il Napoli si appresta a giocare due nuove partite stavolta però in tribunale. L’avvocato azzurro ha le idee abbastanza chiare.

Gli azzurri del presidente De Laurentiis sono pronti a dare battaglia non solo in campo ma anche in altre sedi considerate le questioni che in questi giorni tengono banco per quel che riguarda la situazione della società. Questione quarantena calciatori e questione legata al discorso di multiproprietà per il patron azzurro in merito alle storie di Napoli e Bari.

Aurelio De Laurentiis Napoli
De Laurentiis Napoli LaPresse

Un situazione in alcuni casi spinosa che coinvolge la società azzurra. A tal proposito l’avvocato del Napoli, Mattia Grassani, intervenendo a Radio Kiss Kiss, ha fatto il punto della situazione circa i procedimenti che in qualche modo vedono coinvolta la stessa società. Questione quarantena e Tribunale Federale con richiesta di una sanzione di tipo pecuniario per il Napoli. La posizione di Grassani in questo caso è più che chiara.

Secondo il legale i giocatori con il tampone del giorno prima effettuato avrebbero potuto tranquillamente giocare la gara incriminata. Le regole insomma sarebbero state seguite ed in questo senso Grassani non teme giudizi negativi, pronto a rispondere, cosi come dice con documenti alla mano in merito a qualsiasi condizione posta e situazione illustrata dalle accuse.

Il Napoli all’assalto anche in merito alla questione multiproprietà

Famiglia De Laurentiis
Famiglia De Laurentiis Donato Fasano – LaPresse

Altra questione assai spinosa riguarda la storia della multiproprietà, con la famiglia De Laurentiis che entro il 2024 dovrà scegliere quale delle due società di sua proprietà trattenere e quale cedere. Il Napoli o il Bari insomma. Anche in questo caso Grassani intervenendo a Radio Kiss Kiss sembra avere le idee più che chiare. Ci saranno vari passaggi secondo il legale, CONI e Consiglio di Stato dovranno pronunciarsi.

La questione legata al controllo dei due club dal Gruppo Filmauro è stata interpretata con retroattività, sono logiche imprenditoriali per le quali valgono altri tipi di riflessioni ha sottolineato Grassani. La società è sicura di se, Filmauro andrà per gradi e chiderà il parere di ogni ordine di giudizio e non solo. Il limite fissato è il 2024, niente di imminente insomma. La questione insomma può essere tranquillamente compresa in pieno e valutata diversamente.