Finalmente Kim Min Jae: come si pronuncia e perché chiamarlo solo “Kim” è insensato

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Oggi Kim Min Jae è sbarcato finalmente in Italia per unirsi al Napoli. Ecco come si pronuncia il suo nome e perché non ha senso chiamarlo solo “Kim”.

Gli ultimi dettagli della trattativa tra il Napoli ed il Fenerbahce sono stati finalmente sistemati e Kim Min Jae è potuto partire alla volta dell’Italia. Il difensore sudcoreano è arrivato a Roma a Villa Stuart questa mattina per sostenere le visite mediche prima di firmare il contratto che lo legherà al Napoli fino al 2025.

Kim Min Jae
Il difensore Kim Min Jae con il Fenerbahce (LaPresse)

In molti, tuttavia, stanno facendo molta confusione riguardo al suo nome, chiamandolo semplicemente con “Kim”. Sebbene non sia errore, la scelta è insensata poiché è come se si andasse a stravolgenre l’identità di Kim Min Jae. In Corea del Sud, infatti, il cognome Kim è uno dei più diffusi, quindi chiamarlo solo in questo modo è troppo generico. E’ come se, ad esempio, si affermasse che “Il Napoli ha acquistato Gennaro” e così facendo non si capirebbe di quale giocatore si stia parlando

Invece, scrivendo Kim Min Jae per intero si evitano degli equivoci visto che esistono tanti altri giocatori che fanno Kim di cognome come ad esempio Kim Min-Tae che è anche lui un difensore e che gioca invece per il Kashima Antlers, squadra che milita in J1 League, la massima serie di calcio giapponese. Ripetiamo che non si tratta di un errore, ma semplicemente di una scelta senza alcuna logica che viene fatta solo per “economizzare” quando si parla o si scrive.

Come si pronuncia il nome di Kim Min Jae

Min Jae Kim
Kim Min Jae (LaPresse)

Andiamo ora a vedere come si pronuncia per intero il nome del neo acquisto del Napoli, cosa che non è per nulla complicata. Il cognome Kim si legge così come scrive allo stesso modo di “Min”, l’unica cosa che cambia è l’ultima parte del suo nome, ovvero “Jae” che non va letto così come è scritto, ma va pronunciato “Je” con una “e” accentata leggermente

La speranza è che durante le partite del Napoli, il suo nome non venga accorciato semplicemente in Kim da parte degli addetti ai lavori in telecronaca o nei vari programmi tv, anche se il rischio che ciò accada è molto alto. Come si è potuto vedere, la pronuncia del suo nome non è difficile e costerebbe davvero nulla enunciarlo per intero.

Kim Min Jae è entusiasta della sua avventura in terra italiana e si augura di restare nella memoria dei tifosi azzurri a lungo come “Kim Min Jae” e non semplicemente come “Kim”. Di seguito il video del suo arrivo a Villa Stuart.

Kim Min-Jae e i suoi “fratelli”: un cognome nazionale

Kim Min Jae
Kim Min Jae (LaPresse)

Pochi giorni fa vi abbiamo raccontato delle curiosità riguardo a Kim Min Jae come ad esempio la passione per i tatuaggi o l’esenzione dal servizio militare grazie alla vittoria dei giochi asiatici nel 2018, ma non sono le uniche. Un’altra curiosità partciolare di Kim Min Jae è di tipo linguistico, con il difensore sudcoreano che non sa parlare inglese. Infatti al Fenerbahce ha sempre lavorato con l’interprete ed anche a Napoli sarà così almeno inizialmente. E volendo potremmo dire che anche il cognome è uno dei suoi segni particolari

Molti non sanno che in Corea del Sud il cognome “Kim” non è solo uno dei più diffusi, ma è il più diffuso in assoluto vista la pochezza dell’onomastica coreana che conta solo 250 cognomi. Oltre a Kim Min Jae e al già citato Kim Min Tae, ci sono tantissimi altri giocatori di cognome Kim come Kim Seung-Gyu, Kim Tae-Hwan, Kim Jin-Su, Kim Moon-Hwan e Kim Young-Gwon, tutti compagni di nazionale di Kim Min Jae. A volte è capitato di vedere la nazionale coreana con una difesa composta da soli giocatori con il cognome Kim. E questo è un altro buon motivo per il quale il nome di Kim Min Jae non andrebbe mai accorciato.