Home Rubriche Napoli, la fase difensiva è da rivedere: cosa non va

Napoli, la fase difensiva è da rivedere: cosa non va

Il Napoli ha mostrato delle carenze preoccupanti nell’efficacia difensiva, dopo le tre partite internazionali di inizio agosto. Ancelotti pensa al da farsi.

La tournée europea del Napoli ha portato all’emergere di gravi lacune difensive. In tre partite gli uomini di Carlo Ancelotti hanno subito 9 gol, mostrando dei preoccupanti buchi del reparto arretrato su parecchie azioni vincenti in favore degli avversari. L’ultimo esempio è venuto dalla gara contro il Wolfsburg, persa per 3-1. In occasione delle ultime due marcature appannaggio della compagine tedesca, l’attaccante Mahmedi si è ritrovato a tu per tu con la porta del Napoli, segnando in pratica due rigori in movimento. Alcuni meccanismi sono cambiati, per questo è successo tutto ciò. Ed unitamente alla differenza di condizione fisica rispetto a certi avversari, questo è costato al Napoli molto caro in termini di punteggio. Sempre prendendo in analisi il match col Wolfsburg, emergono alcuni difetti dei singoli: sul primo gol preso è grave l’errore di Insigne che innesca gli attaccanti avversari.

Napoli, bisogna lavorare sulla tenuta difensiva

E sulla conclusione di Brekalo ancora una volta non è parso perfetto Karnezis. In tal senso il ds azzurro Giuntoli si sta dando da fare per portare a Napoli uno tra Tatarusanu e Trapp. Sulla terza rete incassata invece Albiol è in ritardo, Karnezis sembra uscire a vuoto ed il nuovo acquisto Malcuit sbaglia la diagonale, perdendo il solito Mahmedi. Il nuovo acquisto francese è un elemento di spinta, un esterno di quelli che servono nel gioco di Ancelotti. Ma che invece gli schemi del Napoli di Sarri non contemplavano appieno. Nel senso che con il vecchio allenatore era importante specialmente la capacità di coprire.

Una caratteristica che ad esempio Ghoulam aveva assimilato bene prima di farsi male. E nella quale invece un pò ha difettato 1, se si prende come riferimento Napoli-Roma 2-4 di inizio marzo, dove la prestazione del portoghese fu insufficiente. Ci sono insomma degli aspetti sui quali Carlo Ancelotti dovrà lavorare. Delle difficoltà messe in preventivo, come del resto è frequente attendersi quando si cambiano allenatore e sistemi di gioco.