Home Rubriche Napoli-Lazio, il rammarico di Simone Inzaghi: “Senza l’espulsione…”, ma quanto ha ragione?

Napoli-Lazio, il rammarico di Simone Inzaghi: “Senza l’espulsione…”, ma quanto ha ragione?

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Inzaghi allenatore Lazio © Getty
Lazio-Napoli Smone Inzaghi ©Getty

Simone Inzaghi, allenatore biancoceleste, protesta dopo Napoli-Lazio per l’espulsione di Acerbi. Con episodi controversi contro la Juve però non lo fece.

Anche Napoli-Lazio di quest’anno vede le dichiarazioni di Simone Inzaghi che cozzano un pò con la realtà. Dopo essersi lasciato travolgere un pò troppo da quelle che erano le sensazioni personali del dopo-partita tanto nella sconfitta che il Napoli impartì alla sua squadra all’andata quando nei due 4-1 della passata stagione, anche stavolta l’allenatore dei biancocelesti ha trovato di che lamentarsi. Va detto comunque che Simone Inzaghi ha riconosciuto la superiorità del Napoli, che sarebbe apparsa netta a chiunque invero, alla luce non solo dei 4 pali colpiti ma anche di un susseguirsi di azioni in velocità e di predominio territoriale. Anche quando ha lasciato campo agli avversari, la compagine guidata da Carlo Ancelotti ha dato la sensazione di avere la situazione sotto il suo pieno controllo.

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Napoli-Lazio, Simone Inzaghi alza la voce solo con gli azzurri

Simone Inzaghi dice: “Il Napoli ha giocato meglio di noi ed alla fine ha meritato di vincere”. Ma poi se la prende con l’arbitro Rocchi, sostenendo che a suo dire nessuno dei due falli sanzionati ad Acerbi con altrettanti cartellini gialli fosse passabile di tale sanzione. “Non so se sul primo fallo il mio giocatore dovesse essere punito con l’ammonizione. Di sicuro per me non lo era. E nel secondo episodio prende la palla, non è fallo. In undici contro undici ce la saremmo giocata. Diciamo che siamo stati un pò sfortunati, alcuni episodi ci girano male. Il Napoli ha palleggiato bene, Meret è stato molto bravo”. Quale che sia la verità, la squadra azzurra ha vinto anche stavolta, e se ha rischiato è stato spesso perché non è riuscito a chiudere la gara. Come ieri. A Simone Inzaghi chiediamo invece di essere obiettivo sempre, non a comando. Virtù che quasi mai ha mostrato quando si è trattato di esaminare le sconfitte rimediate col Napoli, e non rivanghiamo l’arrendevolezza che dimostrò dopo il controverso Lazio-Juventus dello scorso marzo.

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