Home Napoli News Napoli-Arsenal, Ancelotti e Callejon ci credono: “Impresa possibile”

Napoli-Arsenal, Ancelotti e Callejon ci credono: “Impresa possibile”

Alla vigilia di Napoli-Arsenal ci sono gli interventi in conferenza stampa di Carlo Ancelotti e Josè Maria Callejon. “L’impresa è possibile”.

In sala stampa a Castel Volturno parlano Carlo Ancelotti e Josè Maria Callejon. L’allenatore e l’ala azzurri si esprimono in merito a Napoli-Arsenal in programma domani. Parla prima Ancelotti. “Per arrivare in semifinale servono coraggio, intelligenza e cuore. Il primo ci è mancato soprattutto all’inizio durante la gara di andata. Intelligenza ce n’è stata nel secondo tempo, rischiando anche. Il cuore ce lo mettiamo sempre e ce lo metteremo anche domani, oltre all’intensità. Abbiamo una grande opportunità che possiamo cogliere solo con un atteggiamento mentale positivo. Il nostro stadio pieno ci sarà di grande aiuto”. Callejon: “Sarò difficile perché l’Arsenal ha dimostrato di essere una grande squadra. Ma nello spogliatoio ho visto lo spirito giusto, rimontare è un obbligo per noi, per la città e per i tifosi. Meritiamo l’impresa”. Ancelotti: “Dopo Juve-Ajax ci possiamo rendere conto che nelle coppe non esistono favorite. Quando c’è una partita così importante chiunque può avere la meglio e può bastare anche solo una frazione di incontro per poter essere eliminati. Alla Juventus è capitato proprio questo, non si è fatta trovare pronta sia all’andata che al ritorno. Questa è la Champions League”.

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Ancelotti su Napoli-Arsenal: “Il risultato non ci condizionerà”

Callejon: “Io ed i miei compagni ci siamo confrontati a dovere. Ci siamo detti tutto quello che dovevamo dirci, chiarendo degli aspetti importanti. Ora siamo contenti e motivati. Ancelotti: “Non giocheremo facendo calcoli. La partita vogliamo farla durare 90′ ed anche di più, giocandoci tutte le nostre possibilità. Non ci faremo condizionare dal bisogno di fare gol, semplicemente ci affideremo alla nostra intelligenza. Non è una partita ‘perfida’, ma una grande opportunità. Il Napoli ora è l’unica rappresentante dell’Italia in Europa e vogliamo che sia così anche venerdì. Faremo una grandissima prestazione, ne sono certo. Poi se non ce la faremo non potremo comunque dire di non averci provato. Ma io sono convinto che possiamo farcela. A Londra l’inizio è stato condizionato dal loro forte pressing ed anche dal fattore ambientale. Ci siamo impauriti, non riuscendo a fare le cose che avevamo preparato. Ora però la spinta del ‘San Paolo’ ci sarà di grossissimo aiuto, tutto è possibile”.

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Callejon: “Il gruppo è motivato, vogliamo l’impresa”

Che strategia userà il Napoli? “Sarà un match di grandissima intensità condotto con il maggior equilibrio possibile. L’Arsenal è pericoloso in contropiede e ne siamo consapevoli. Il gioco permette alla personalità di emergere, ed anche in questo le condizioni ambientali ci favoriranno”. Callejon: “Questo gruppo può farcela ad arrivare fino in fondo all’Europa League, nonostante ora partiremo con uno svantaggio anche importante. Domani ci sarà una opportunità indubbiamente storica di compiere una impresa che potrebbe valere la semifinale”. Ancora Ancelotti, sull’Ajax: “Il suo gioco è molto bello e propositivo. Mi piace molto per questo. Difende spesso buttandola sul piano individuale. Non penso che i suoi giovani potranno vincere la Champions League, ma magari sbaglio e non sarei il primo a cadere in errore. Domani proveremo a dare del nostro meglio, il nostro stile di gioco ci permetterà di cogliere delle possibilità che ancora abbiamo di poter centrare la semifinale. Facciamo affidamento sui nostri tifosi”.

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Sul ritiro prima del Chievo Ancelotti svela: “L’hanno voluto i giocatori”

Contro il Chievo c’è stato un ritiro pre-partita, “io ero contrario ma i giocatori hanno espresso la volontà di fermarsi direttamente a Verona da Londra. Io volevo andare a Napoli e poi risalire. Sono sempre contrario ai ritiri perché per me un giocatore è meglio che stia a casa in famiglia anziché davanti ad un computer. Ma è una scelta che ha preso saggiamente il gruppo. Occorre metodo, occorre programmazione…sono tutte cose che il Napoli ha, e l’Ajax pure. Loro sfornano da sempre grandi giocatori che esplodono altrove. Qui una cosa del genere non si può fare, i tifosi e la stampa vogliono esclusivamente il risultato in Italia. Vincere col Chievo ci ha aiutato ad eliminare qualche scoria tra Arsenal e Genoa. Abbiamo ritrovato buonumore necessario per la sfida di domani. Dobbiamo fare le cose per bene, ripeto: possiamo fare una grande prestazione e non ci manca nulla per riuscirci”. Callejon sull’attesa di questa partita: “Io dopo il Chievo mi sono rilassato in famiglia. In vista di partite come quella di domani servono tanto riposo e tanto equilibrio. Vogliamo centrare una impresa memorabile e quindi scenderemo in campo concentrati al 100%”.

Callejon vuole restare a Napoli, Ancelotti ed il club concordano

Parola ancora all’allenatore: “Josè ha espresso la volontà di voler restare al Napoli, e questo è un fattore di positività molto importante. Sia io che la società lo riteniamo molto importante per il progetto e siamo dell’idea che lui possa essere più decisivo qui che altrove. Non solo le qualità tecniche fanno fare la differenza ma anche il senso di appartenenza. E Callejon ce l’ha”. Sull’assetto difensivo: “Nel finale col Chievo ci è mancata compattezza tra i reparti, ecco spiegato il gol subito nel finale. Su questo aspetto dobbiamo migliorare”. Sugli striscioni ‘Pretendiamo la Coppa UEFA’, l’allenatore del Napoli si dice motivato: “Pretendo dai miei calciatori massimo impegno e concentrazione. Poi il risultato sportivo, pur mettendocela tutta, non si può garantire. Pretendere vuol dire garantire e questo non si può, ma come detto ci proveremo al massimo delle nostre possibilità. Il verbo ‘pretendere’ personalmente non mi carica”. Callejon sulla sua importanza di allenatore in allenatore: “Cerco di lavorare sempre al massimo dell’impegno. Lo faccio con passione e dal primo all’ultimo giorno è sempre stato e sarà così. Per me è molto bello che ogni allenatore venuto qui mi abbia reputato importante”.